In apertura Registrazione alla piattaforma Invitalia dal 31 luglio 2026, sportello domande dal 31 agosto al 30 ottobre 2026.
Misura nazionale · Gestione Invitalia · DPCM 19 maggio 2025

Contributi alle imprese manifatturiere
contro la deindustrializzazione

120 milioni di euro per le imprese manifatturiere di Lazio e Marche che investono in nuovi insediamenti, ammodernamento e riqualificazione produttiva. Contributo in conto impianti fino al 100 per cento delle spese, fino a 300.000 € per impresa.
Verifica i requisiti e stima il contributo con i nostri due simulatori.

120 Mln€ Dotazione complessiva del Fondo
100% Delle spese ammesse coperte dal contributo
300K€ Contributo massimo per impresa
50% Anticipazione possibile con fideiussione
Associato Unindustria - Unione degli Industriali e delle Imprese
Misura ufficiale Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud Soggetto gestore: Invitalia DPCM 19 maggio 2025 Aiuto de minimis · Reg. UE 2023/2831

Un sostegno agli investimenti
delle imprese manifatturiere

Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è gestito da Invitalia. Con una dotazione di 120 milioni di euro, finanzia investimenti per potenziare o riqualificare insediamenti produttivi esistenti, oppure per insediare nuove unità produttive, nei territori dei due Consorzi industriali di Lazio e Marche. Il contributo è concesso in regime de minimis.

Dotazione 120 Mln € 100 Lazio + 20 Marche
Soggetto gestore Invitalia piattaforma e istruttoria
Quanto puoi ottenere fino al 100% delle spese ammesse
Tetto massimo 300.000 € per impresa beneficiaria
Forma del contributo Conto impianti a fondo perduto
Tipo di aiuto de minimis Reg. UE 2023/2831
Chi può accedere Manifatturiere ATECO sezione C
Periodo delle spese dal 2024 al 2028 dall'8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028

I punti chiave in breve

  • Contributo in conto impianti fino al 100 per cento delle spese ammesse, nel limite di 300.000 € per impresa.
  • Beneficiari: imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività manifatturiera, sezione C della classificazione ATECO 2025.
  • Unità produttiva già esistente, oppure da insediare, in un Comune di competenza dei due Consorzi.
  • Aiuto de minimis: l'importo complessivo degli aiuti de minimis all'impresa unica non può superare 300.000 € nell'arco di tre anni, con verifica tramite il Registro Nazionale degli Aiuti.
  • Anticipazione fino al 50 per cento del contributo concesso, dietro presentazione di garanzia fideiussoria.
  • Le domande si presentano per via telematica sulla piattaforma di Invitalia; valutazione in ordine cronologico di presentazione.

Registrazione alla piattaforma Invitalia dal 31 luglio 2026; sportello domande dal 31 agosto al 30 ottobre 2026 (ore 12:00), in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. Per non perdere l'apertura, ti aiutiamo a farti trovare pronto.

Beneficiari e requisiti

Possono accedere le imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione, sezione C della classificazione ATECO 2025, con un'unità produttiva (o che intendono insediarne una nuova) nei Comuni dei due Consorzi.

Requisiti alla data di presentazione della domanda

  • Regolarmente costituita e iscritta nel Registro delle Imprese.
  • Non in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo.
  • Svolge o intende avviare almeno una attività della sezione C (manifatturiero) ATECO 2025.
  • In regola con gli adempimenti contributivi e fiscali.
  • Nessun altro aiuto di Stato sulle medesime spese, oppure cumulo entro il costo ammissibile.
  • Assenza di cause ostative antimafia (D.Lgs. 159/2011).
  • Assenza di sanzioni interdittive (art. 9, comma 2, lettera d, D.Lgs. 231/2001).
  • In regola con l'assicurazione contro i rischi catastrofali (L. 213/2023; D.L. 39/2025 conv. L. 78/2025): è condizione di accesso ed erogazione.
  • Non inclusa nella lista Deggendorf (aiuti illegali da restituire).
  • Nessuna causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche.
  • Nei 24 mesi precedenti, nessun rapporto di controllo, collegamento o associazione (art. 2359 c.c.) con i fornitori del progetto.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda. Il perimetro esatto dei codici ATECO della sezione C ammessi va verificato sulle FAQ e sulla documentazione operativa di Invitalia.

I cinque ambiti
agevolabili

L'investimento deve riguardare almeno uno dei seguenti cinque ambiti. Nel primo simulatore puoi indicare quali ambiti riguardano il tuo progetto.

1

Immobile produttivo

Ristrutturazione o realizzazione dell'immobile dove si svolge l'attività manifatturiera.

2

Ammodernamento e innovazione

Ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo, comprese le innovazioni tecnologiche e la digitalizzazione dei processi.

3

Investimenti immateriali

Investimenti in immobilizzazioni immateriali, come software e altri beni immateriali, a sostegno dell'attività produttiva.

4

Conversione sostenibile

Conversione di attività a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica.

5

Nuove unità produttive

Avvio di nuove unità produttive nei territori di competenza dei due Consorzi.

Quali spese contano e quali no

Sono ammissibili le spese sostenute dall'8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028, relative a beni nuovi di fabbrica, capitalizzati e iscritti tra le immobilizzazioni dell'impresa.

Spese ammissibili

Concorrono al contributo (importi al netto dell'IVA, salvo IVA non recuperabile):

  • Opere murarie, impiantistiche strumentali e assimilate.
  • Macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione.
  • Immobilizzazioni immateriali (software e altri beni immateriali).

Spese non ammissibili

Non concorrono al contributo:

  • Consulenze specialistiche
  • Locazione finanziaria (leasing)
  • Costi connessi a commesse interne
  • Macchinari, impianti e attrezzature usati
  • Acquisto o locazione di terreni e fabbricati
  • Costi di funzionamento e scorte
  • Formazione del personale
  • Spese di trasporto
  • Imposte e tasse (l'IVA è ammissibile solo se non recuperabile)
  • Intermediazione commerciale

I territori dei due Consorzi

L'unità produttiva, esistente o da insediare, deve ricadere in un Comune di competenza di uno dei due Consorzi industriali. In totale sono 153 Comuni. Puoi verificare il tuo Comune direttamente nel primo simulatore.

153 Comuni ammissibili nei due Consorzi

Consorzio Industriale del Lazio

Cinque raggruppamenti territoriali (DPCM, art. 3)

123 Comuni

Comuni ripartiti nei cinque punti del DPCM 19 maggio 2025 (articolo 3, comma 1, lettera a), dalle aree di Cassino e del Frusinate al Pontino, da Roma e Latina al Reatino e all'alto Lazio.

Verifica il tuo Comune

Piceno Consind

Provincia di Ascoli Piceno

30 Comuni

Consorzio per lo sviluppo industriale delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino: da Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto fino ai Comuni dell'entroterra piceno.

Verifica il tuo Comune

Entità del contributo, cumulo e anticipazione

Entità

  • Contributo in conto impianti fino al 100 per cento delle spese ammesse.
  • Importo massimo 300.000 € per impresa beneficiaria.
  • Concesso a titolo di aiuti de minimis (Reg. UE 2023/2831).

Anticipazione

  • Fino al 50 per cento del contributo concesso.
  • Con fideiussione bancaria o polizza assicurativa, irrevocabile e a prima richiesta.
  • Da richiedere entro 60 giorni dal provvedimento di concessione.

Cumulo

  • Cumulabile con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti della disciplina europea.
  • Cumulabile con incentivi non qualificati come aiuti di Stato, purché non si superi l'intero costo ammissibile.

Il contributo, essendo de minimis, riduce il plafond residuo dell'impresa unica (massimo 300.000 euro in tre anni), verificato sul Registro Nazionale degli Aiuti.

Ripartizione del Fondo

120 milioni di euro complessivi: 100 milioni al Consorzio Industriale del Lazio (cinque raggruppamenti da 20 milioni ciascuno) e 20 milioni a Piceno Consind.

ConsorzioRaggruppamento (ex Consorzio)Dotazione
Consorzio Industriale del LazioPunto 1 · ex Lazio Meridionale (COSILAM)20.000.000 €
Consorzio Industriale del LazioPunto 2 · ex Sud Pontino20.000.000 €
Consorzio Industriale del LazioPunto 3 · ex Roma-Latina20.000.000 €
Consorzio Industriale del LazioPunto 4 · ex Frosinone20.000.000 €
Consorzio Industriale del LazioPunto 5 · ex Provincia di Rieti20.000.000 €
Totale Lazio100.000.000 €
Piceno ConsindProvincia di Ascoli Piceno20.000.000 €
Totale complessivo120.000.000 €

I residui di uno stanziamento possono essere destinati all'altro Consorzio e, all'interno del Lazio, agli altri raggruppamenti, sempre nel rispetto dell'ordine cronologico delle domande.

Tempistiche e scadenze

  1. 8 maggio 2024Decorrenza delle spese ammissibili
  2. 31 luglio 2026, ore 12:00Apertura della registrazione alla piattaforma Invitalia
  3. 31 agosto 2026, ore 12:00Apertura dello sportello per la presentazione delle domande
  4. 30 ottobre 2026, ore 12:00Chiusura dello sportello
  5. 31 dicembre 2028Termine ultimo per sostenere le spese ammissibili
  6. 30 giugno 2029Termine ultimo per le richieste di erogazione

La registrazione alla piattaforma non attribuisce alcuna priorità: conta l'ordine cronologico di presentazione della domanda, a sportello, fino a esaurimento delle risorse.

Presentare la domanda

  • Domanda esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia, con accesso tramite SPID, CNS o CIE.
  • Necessaria una PEC attiva iscritta alla Camera di Commercio per tutta la durata del procedimento.
  • La piattaforma rilascia il CUP, da riportare su ogni giustificativo di spesa.
  • Domanda firmata digitalmente dal legale rappresentante, che può delegare la compilazione (DPR 445/2000).
  • Una sola domanda per impresa; valutazione in ordine cronologico, a sportello.

Nella domanda si indicano i dati dell'impresa, la tipologia e l'ubicazione degli investimenti, l'importo e il dettaglio delle spese, le date di inizio e fine e le dichiarazioni di regolarità.

I documenti da presentare

Tutta la documentazione si presenta in forma elettronica con firma digitale, nell'area riservata di Invitalia.

  • Modulo di domanda di accesso al contributo.
  • DSAN possesso requisiti.
  • DSAN impresa unica (de minimis).
  • DSAN titolare effettivo (antiriciclaggio).
  • DSAN casellario e procedure concorsuali.
  • DSAN DURC.
  • DSAN polizza catastrofale.
  • DSAN pantouflage.
  • DSAN antimafia Modulo A (assetto gestionale) e Modulo C (familiari conviventi).
  • Questionario ESG a fini statistici.
  • Documenti di identità dei titolari effettivi e dei dichiaranti.

In caso di anticipazione: fideiussione bancaria o polizza secondo lo schema di Invitalia. La documentazione di spesa riguarda la fase di erogazione, non la domanda.

Verifica i requisiti e stima il contributo

Due strumenti di orientamento. Prima verifichi se hai i requisiti, poi stimi il contributo e l'intensità dell'aiuto. Il calcolo avviene interamente sul tuo dispositivo: non salviamo nulla finché non invii tu il modulo di contatto.

Simulatore 1

Verifica dei requisiti

  1. 1Territorio
  2. 2Requisiti
  3. 3Investimento
  4. 4Esito
Passo 1 di 4

Dove si trova l'unità produttiva?

Cerca e seleziona il Comune dell'unità produttiva, esistente o da insediare. Controlliamo se rientra tra i 153 Comuni di competenza dei due Consorzi.

Comune dell'unità produttiva

Funziona anche con accenti, apostrofi e maiuscole. Seleziona una voce dall'elenco.

Simulatore 2

Calcolo del contributo e dell'intensità

Passo 1 · Inserisci le spese

Inserisci gli importi delle spese (imponibile, IVA esclusa). La stima si aggiorna mentre digiti.

Per esempio consulenze, leasing, beni usati, terreni e fabbricati. Non concorrono al contributo, servono solo a calcolare l'intensità sull'investimento totale.

Riferito all'impresa unica. Riduce il plafond de minimis residuo (massimo 300.000 € in tre anni), verificabile sul Registro Nazionale degli Aiuti.

Passo 2 · Il tuo contributo stimato

La stima è indicativa e non ha valore vincolante. Il contributo effettivo dipende dalla verifica del Soggetto gestore e dal rispetto del massimale de minimis (Reg. UE 2023/2831) accertato tramite il Registro Nazionale degli Aiuti. Verifica sempre le fonti ufficiali. Nessun dato viene salvato nel browser.

Parla con un esperto

Valutazione, erogazione e obblighi

Valutazione e concessione

Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione e l'istruttoria parte dalla chiusura dello sportello. In caso di esito positivo e di registrazione sul Registro Nazionale degli Aiuti, Invitalia adotta il provvedimento di concessione. In caso di superamento del massimale de minimis o di esito negativo, comunica i motivi ai sensi dell'articolo 10-bis della legge 241/1990. Le domande prive di copertura sono sospese e, in mancanza di economie, decadono.

Erogazione del contributo

Il contributo è erogato in unica soluzione dopo il completamento e l'integrale pagamento degli investimenti, salva l'anticipazione del 50 per cento. Le richieste di erogazione si trasmettono online entro il 30 giugno 2029. Invitalia verifica dichiarazioni, regolarità contributiva, antimafia, visura Deggendorf e pagamento dei titoli di spesa con CUP, ed eroga entro 90 giorni in caso di esito positivo. I beni vanno installati nell'unità produttiva entro tre anni dall'erogazione e iscritti come immobilizzazioni.

Obblighi, stabilità, controlli e revoca

Le operazioni finanziate devono mantenere destinazione, funzionalità e localizzazione per almeno tre anni dal pagamento del saldo. Sono possibili controlli e ispezioni in ogni fase, anche con sopralluoghi. Il contributo è revocato, in tutto o in parte, in caso di assenza dei requisiti, false dichiarazioni, rapporti con i fornitori nei 24 mesi precedenti, mancato monitoraggio o utilizzo irregolare del contributo: in caso di revoca, l'importo erogato va restituito.

Il regime de minimis

Il contributo è concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831.

  • Gli aiuti de minimis a una stessa impresa unica non possono superare 300.000 euro in tre anni.
  • Il periodo di tre anni è mobile: a ogni nuova concessione si considerano i tre anni precedenti.
  • L'impresa unica comprende le imprese collegate da rapporti di controllo (maggioranza dei voti, nomina degli organi, influenza dominante, controllo congiunto).
  • Il rispetto del massimale è verificato tramite il Registro Nazionale degli Aiuti.
  • Il Regolamento è in vigore dal 1 gennaio 2024 e si applica fino al 31 dicembre 2030.

Riferimenti normativi

  • DPCM 19 maggio 2025 (Gazzetta Ufficiale n. 219 del 20 settembre 2025): riparto delle risorse, termini e modalità.
  • Decreto del Capo del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud n. 262 del 18 giugno 2026: termini, modalità e individuazione del Soggetto gestore (Invitalia).
  • Avviso pubblico del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, pubblicato il 24 giugno 2026.
  • Articolo 1, comma 200, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
  • Articolo 13, commi 4 e 5, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito dalla legge 4 luglio 2024, n. 95.
  • Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 (aiuti de minimis).
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 66 del 10 marzo 2025 (criteri di ammissibilità della spesa).
  • Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (normativa antimafia).

Le risposte più utili

Chi può presentare domanda?

Le imprese manifatturiere di qualsiasi dimensione (sezione C della classificazione ATECO 2025) con un'unità produttiva, o che intendono insediarne una nuova, nei Comuni di competenza del Consorzio Industriale del Lazio o del Piceno Consind.

Quanto vale il contributo?

Un contributo in conto impianti fino al 100 per cento delle spese ammesse, con un massimo di 300.000 euro per impresa, a titolo di aiuti de minimis.

Quali spese sono ammissibili?

Opere murarie e impiantistiche strumentali, macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica con le relative spese di installazione, e immobilizzazioni immateriali, sostenute dall'8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.

Cosa non è finanziabile?

Tra l'altro: consulenze specialistiche, leasing, beni usati, acquisto o locazione di terreni e fabbricati, costi di funzionamento e scorte, formazione, trasporti, imposte e tasse (salvo IVA non recuperabile), intermediazione commerciale.

Come e quando si presenta la domanda?

Esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia. Registrazione dalle ore 12:00 del 31 luglio 2026, sportello aperto dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.

Con quale criterio sono valutate le domande?

A sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse.

Posso ricevere un anticipo?

Sì, fino al 50 per cento del contributo concesso, previa fideiussione bancaria o polizza assicurativa, con richiesta entro 60 giorni dalla concessione.

Per quanto tempo devo mantenere l'investimento?

Almeno tre anni dal pagamento del saldo, mantenendo destinazione, funzionalità e localizzazione.

Serve il CUP?

Sì, la piattaforma lo rilascia al momento della domanda e va riportato su tutti i giustificativi di spesa.

È cumulabile con altre agevolazioni?

Sì, con altri aiuti di Stato anche de minimis nei limiti europei, e con incentivi non qualificati come aiuti di Stato purché non si superi il costo ammissibile.

Quali documenti servono per la domanda?

Oltre al modulo di domanda servono diverse dichiarazioni sostitutive (possesso requisiti, impresa unica, titolare effettivo, casellario e procedure concorsuali, DURC, polizza catastrofale, pantouflage, antimafia Modulo A e Modulo C) e il questionario ESG, con i documenti di identità dei soggetti coinvolti. L'elenco completo è nella sezione Documentazione.

Fonti normative: Avviso pubblico, DPCM 19 maggio 2025 e Regolamento (UE) 2023/2831. Le informazioni in pagina hanno carattere divulgativo: fanno fede esclusivamente i documenti ufficiali.

Fatti trovare pronto all'apertura

Contattaci per una consulenza senza impegno. Verifichiamo i requisiti, individuiamo le spese ammissibili e prepariamo la domanda per il Fondo Contrasto Deindustrializzazione 2026. Le domande sono valutate in ordine cronologico: arrivare pronti fa la differenza.

(+39) 045 8010734
Via XX Settembre, 9 - 37129 Verona (VR)

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