Il MIMIT firma il decreto che assegna 59 milioni aggiuntivi dal Fondo per la crescita sostenibile, attingendo agli avanzi del fondo 394/81 gestito da Simest.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiunto 59 milioni di euro alla misura che sostiene le micro e piccole imprese di giovani tra 18 e 35 anni e di donne. Finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto coprono insieme fino al 90% delle spese, per avviare una nuova impresa o far crescere quella che c'è.
Nel 2026 le domande sono cresciute di oltre il 60 per cento rispetto all'anno precedente, fino a circa 380 al mese. Le risorse disponibili non bastavano più a sostenere questo ritmo: il Ministero ha deciso di rifinanziare la misura.
Il MIMIT firma il decreto che assegna 59 milioni aggiuntivi dal Fondo per la crescita sostenibile, attingendo agli avanzi del fondo 394/81 gestito da Simest.
Il decreto viene pubblicato. Le regole della misura restano le stesse: aumentano le risorse dello sportello gestito da Invitalia.
Le domande si presentano online e vengono esaminate in ordine di arrivo, senza graduatorie né scadenze fisse.
Lo sportello resta aperto finché ci sono fondi. Con circa 380 domande al mese, chi è pronto ha interesse a presentarsi presto.
Due agevolazioni in una. Una parte delle spese è coperta da un contributo a fondo perduto, che non si restituisce, e il resto da un finanziamento senza interessi in dieci anni. Insieme arrivano al 90 per cento del programma: ai soci resta da coprire almeno il 10 per cento.
La misura è aperta su tutto il territorio nazionale. Contano tre requisiti: la dimensione, l'età dell'impresa e la composizione della compagine.
Imprese con meno di 50 addetti e fatturato o bilancio entro 10 milioni di euro, in forma di società.
Costituite da non più di cinque anni. Possono partecipare anche le persone fisiche che vogliono costituire una società.
Più della metà dei soci, per numero e per quote, deve essere composta da giovani tra 18 e 35 anni o da donne di qualsiasi età.
Società di persone, società di capitali e cooperative che rispettano i requisiti, e gruppi di persone fisiche che si impegnano a costituire la società dopo l'ammissione.
Le imprese individuali, la produzione primaria di prodotti agricoli, il settore carbonifero e le attività connesse all'esportazione verso l'estero.
La maggioranza va calcolata due volte. Non basta che la maggioranza dei soci sia giovane o femminile: anche le quote di partecipazione devono esserlo. Una società con tre soci under 35 su cinque, ma con il 60 per cento delle quote in mano agli altri due, non rispetta il requisito.
Si finanziano nuove iniziative e progetti che fanno crescere un'attività già esistente, perché la ampliano, la diversificano o la trasformano, in quattro grandi ambiti.
Produzione di beni nell'industria e nell'artigianato, oltre alla trasformazione dei prodotti agricoli, comprese le iniziative di innovazione sociale.
Servizi professionali, tecnici e alla persona, dalla consulenza all'assistenza.
Attività di commercio di beni e di servizi, anche con nuovi punti vendita o canali.
Strutture ricettive e servizi turistici, l'unico ambito in cui le imprese più mature possono acquistare l'immobile.
Massimali, quota a fondo perduto e spese ammesse cambiano a seconda di quanto è giovane l'impresa. Il finanziamento è senza interessi, si restituisce in dieci anni con rate semestrali e il programma va completato entro 24 mesi dalla firma del contratto.
Sintesi delle regole generali: l'elenco puntuale delle spese e i limiti di ogni voce vanno verificati sulla disciplina vigente prima di costruire il piano.
In più, il tutoraggio. Alle due agevolazioni si aggiunge un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro, in regime de minimis, per servizi di tutoraggio tecnico e gestionale: un affiancamento utile soprattutto nei primi anni di attività.
Indicate l'età dell'impresa e il valore del programma di spesa. Il calcolo divide le agevolazioni tra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, e stima la rata da restituire.
Totale delle spese che intendete sostenere, IVA esclusa. Il massimo ammesso è di 1,5 milioni fino a 36 mesi e di 3 milioni da 36 a 60 mesi.
Stima indicativa: l'importo effettivo dipende dalle spese riconosciute ammissibili da Invitalia, dalla valutazione del piano d'impresa e dalle risorse disponibili allo sportello.
Non ci sono graduatorie né scadenze: le domande si presentano online e Invitalia le esamina in ordine di arrivo, fino a esaurimento delle risorse.
Descrivere l'iniziativa, il mercato, i soci e il programma di spesa con preventivi, e dimostrare che i flussi di cassa coprono le rate.
Compilare la domanda sulla piattaforma di Invitalia con identità digitale e firma digitale, caricando piano e allegati.
Invitalia esamina requisiti, competenze dei soci e sostenibilità economica e finanziaria, anche con un colloquio con i proponenti.
Dopo l'ammissione si firma il contratto, si realizza il programma entro 24 mesi e si ottengono le erogazioni presentando le spese sostenute.
Presto, ma non in fretta. In uno sportello conta l'ordine di arrivo, ma una domanda incompleta o con un piano fragile rischia di essere respinta e di far perdere il posto. Il tempo migliore si guadagna prima: compagine verificata, preventivi pronti, conti in ordine.
Spuntate ciò che è già verificato e pronto. Il risultato indica che cosa manca prima di presentare la domanda. Le scelte restano nel browser.
Il PDF contiene l'articolo, il simulatore e la checklist con le voci spuntate. Non sostituisce la verifica dei requisiti sul caso concreto.
Revilaw affianca giovani imprenditori e imprenditrici nella verifica dei requisiti della compagine, nella costruzione del piano d'impresa e della sostenibilità finanziaria, nella presentazione della domanda e nella rendicontazione delle spese. Un percorso pensato per arrivare allo sportello presto e con un progetto solido.