Rating bancario e merito creditizio

Conosci il tuo rating
prima che lo calcoli la banca

Ogni volta che un'impresa chiede credito, la banca la traduce in un numero: il rating. Da quel numero dipendono l'esito della pratica, il prezzo del denaro e le garanzie richieste. Il simulatore di questa pagina replica il modello di valutazione del Fondo di Garanzia PMI (il rating MCC) e lo affianca a un cruscotto di bancabilità con DSCR, indici della crisi CNDCEC e Z-Score: bastano i dati dell'ultimo bilancio, il calcolo avviene interamente nel tuo browser.

12 classi La scala del modello di rating del Fondo di Garanzia (MCC)
5 indici Le soglie di allerta CNDCEC calibrate sul settore di attività
0 dati inviati Il calcolo resta nel browser: nessun numero lascia il tuo computer

Il rating bancario decide prezzo e accesso al credito

Prima di deliberare un fido o un mutuo, ogni banca assegna all'impresa una classe di rischio: capire come nasce quel giudizio è il primo passo per migliorarlo.

Il rating è una stima della probabilità di inadempimento (PD, probability of default) dell'impresa entro un orizzonte di riferimento, di regola dodici mesi. Gli accordi di Basilea impongono alle banche di misurarla per ogni affidato: più alta è la probabilità stimata, più capitale la banca deve accantonare e più caro diventa il credito. Per questo due imprese con lo stesso fatturato possono ricevere condizioni molto diverse: non conta solo quanto vendono, ma quanto sono solide e capaci di generare cassa.

I modelli delle banche combinano tre famiglie di informazioni: la componente economico-finanziaria (i numeri di bilancio), la componente andamentale (come l'impresa usa il credito: utilizzi, sconfini, segnalazioni in Centrale Rischi) e la componente qualitativa (settore, governance, piani industriali). La parte andamentale è visibile solo a banche e intermediari; la parte di bilancio, però, è per tutti la base del giudizio ed è quella su cui l'impresa può lavorare con più anticipo.

Esiste inoltre un rating "pubblico" che ogni impresa può conoscere e simulare: quello del Fondo di Garanzia per le PMI, gestito da Mediocredito Centrale. Il modello è pubblicato nelle Disposizioni Operative del Fondo, con variabili, coefficienti e soglie: assegna una classe da 1 a 12, raggruppata in cinque fasce, e stabilisce chi può accedere alla garanzia pubblica, oggi decisiva in gran parte dei finanziamenti alle PMI. La quinta fascia (classi 11 e 12) esclude dalla garanzia.

Conoscere in anticipo la propria classe cambia la trattativa: consente di presentarsi in banca preparati, di correggere per tempo gli indicatori che penalizzano il giudizio e di scegliere il momento giusto per chiedere nuova finanza. È lo stesso principio degli adeguati assetti richiesti dall'art. 2086 c.c.: monitorare i numeri prima che lo facciano i creditori.

Cosa calcola il simulatore

Quattro strumenti complementari, tutti basati su fonti pubbliche e ufficiali: insieme restituiscono una fotografia credibile di come banche e garanti leggono il bilancio.

Il rating MCC del Fondo di Garanzia

Il simulatore replica il modulo economico-finanziario del modello MCC per le società di capitali in contabilità ordinaria, con le variabili, i coefficienti e le soglie ufficiali delle Specifiche Tecniche in vigore. Il risultato è la classe da 1 a 12, la fascia da 1 a 5, la probabilità di inadempimento associata e il giudizio di ammissibilità alla garanzia pubblica.

Il cruscotto di bancabilità

Sei indicatori che ogni analista fidi guarda per primi: DSCR, PFN su EBITDA, PFN su patrimonio netto, oneri finanziari su ricavi, copertura degli interessi e peso del patrimonio sull'attivo. Per ciascuno il cruscotto mostra il valore dell'impresa e il semaforo rispetto alle soglie della prassi bancaria, quelle usate nei covenant e nelle istruttorie di affidamento.

Gli indici della crisi CNDCEC

I cinque indici settoriali elaborati dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti per il Codice della crisi, con le soglie ufficiali del settore di appartenenza: sostenibilità degli oneri finanziari, adeguatezza patrimoniale, ritorno liquido dell'attivo, liquidità a breve e indebitamento previdenziale e tributario. Restano il benchmark di riferimento per gli adeguati assetti ex art. 2086 c.c.

Lo Z-Score di Altman

Il più celebre indicatore sintetico di rischio insolvenza, nella variante per imprese non quotate: la versione Z' per le manifatturiere e la versione Z'' per commercio, servizi e costruzioni. Un unico numero colloca l'impresa in zona di sicurezza, incertezza o rischio, ed è spesso usato da analisti e attestatori come controllo incrociato dei giudizi di rating.

Simula il rating con i dati del bilancio

Importa il file XBRL del bilancio depositato o inserisci le voci a mano: il calcolo avviene interamente nel tuo browser e nessun dato viene trasmesso o salvato.

Ambito del simulatore: società di capitali in contabilità ordinaria. Importi in euro, come da bilancio ex artt. 2424 e 2425 c.c. I campi indicati come facoltativi valgono zero se lasciati vuoti. Con Importa bilancio XBRL puoi caricare il file .xbrl depositato al Registro delle Imprese: i campi si compilano automaticamente e il file resta nel tuo browser.

Profilo dell'impresa
Determina il modello MCC, le soglie CNDCEC e la variante di Z-Score applicate.
Conto economico (ultimo esercizio)
Se vuoto si assume pari ai ricavi.
Se vuoto si assume pari ai ricavi precedenti.
Valore della produzione meno costi operativi, prima di ammortamenti e accantonamenti.
Voci B.10, B.12 e B.13 del conto economico.
Indicare le perdite con il segno meno.
Stato patrimoniale: attivo
Stato patrimoniale: passivo
Indicare con il segno meno se negativo.
Riserva legale, straordinaria e utili portati a nuovo: serve per lo Z-Score.
Somma di entro e oltre l'esercizio: serve per gli indici CNDCEC.
Debito finanziario e servizio del debito
Quota a breve di mutui e finanziamenti, utilizzi di fidi e anticipi.
Rate di mutui, finanziamenti e leasing: serve per il DSCR. Se vuoto il DSCR non viene calcolato.
Totale attivo: 0 Totale passivo: 0 Quadratura OK PFN: 0

Dal numero alle decisioni

Il valore del simulatore non è il punteggio in sé, ma ciò che permette di decidere: quando chiedere credito, cosa sistemare prima, con quali argomenti presentarsi in banca.

Fasce 1 e 2

Profilo solido

L'impresa accede al credito e alla garanzia pubblica senza attriti: è il momento di negoziare le condizioni, non di accettarle.

  • Confrontare gli spread applicati con il merito creditizio reale
  • Allungare le scadenze del debito finché il rating lo consente
  • Consolidare il monitoraggio periodico degli indicatori
Fascia 3

Equilibrio da presidiare

Il credito arriva, ma a condizioni migliorabili: piccoli interventi sugli indici possono cambiare classe e prezzo del denaro.

  • Ridurre il circolante che assorbe cassa e gonfia i debiti a breve
  • Riequilibrare fonti a breve e a medio-lungo termine
  • Programmare le richieste di fido dopo un bilancio in miglioramento
Fascia 4

Zona di attenzione

L'accesso al credito è ancora possibile ma fragile: serve un piano di rafforzamento prima che il giudizio peggiori.

  • Intervenire su patrimonializzazione e capacità di generare MOL
  • Verificare DSCR prospettico e sostenibilità delle rate future
  • Attivare il confronto con banche e garanti prima delle scadenze
Fascia 5

Area critica

La garanzia pubblica è preclusa e gli indicatori segnalano squilibri: è il terreno degli adeguati assetti e della diagnosi precoce.

  • Verificare i segnali di crisi ex art. 3 del Codice della crisi
  • Costruire un piano di risanamento con flussi di cassa credibili
  • Valutare gli strumenti di composizione con professionisti esperti

Le domande più comuni

Le risposte alle domande che imprenditori e responsabili amministrativi ci pongono più spesso sul rating bancario e sul simulatore.

No, e nessun simulatore può farlo: ogni banca usa modelli proprietari che combinano i dati di bilancio con la componente andamentale (Centrale Rischi, utilizzi dei fidi, sconfini) e con valutazioni qualitative. Il simulatore replica però il modello pubblico del Fondo di Garanzia PMI, che le banche stesse consultano, e gli indicatori standard delle istruttorie di fido: il risultato è quindi una stima realistica dell'ordine di grandezza del giudizio e, soprattutto, delle leve su cui intervenire per migliorarlo.
Perché gran parte dei finanziamenti alle PMI italiane è assistita dalla garanzia pubblica del Fondo, gestito da Mediocredito Centrale: la garanzia riduce il rischio della banca e spesso è la condizione che rende possibile l'erogazione. L'accesso dipende dalla classe di merito assegnata dal modello del Fondo: le imprese fino alla fascia 4 (classe 10) sono ammissibili, mentre la fascia 5 è esclusa. Conoscere la propria classe prima di presentare la domanda evita dinieghi e consente di scegliere tempi e importi con maggiore consapevolezza.
No. Il simulatore è costruito perché tutti i calcoli avvengano esclusivamente nel tuo browser: i numeri inseriti non vengono inviati ad alcun server, non sono salvati e non sono visibili a Revilaw né a terzi. Lo stesso vale per il file XBRL importato: viene letto localmente dal browser e non viene mai caricato altrove. Chiudendo o ricaricando la pagina, i dati inseriti vengono persi. È una scelta deliberata: i dati economico-finanziari di un'impresa sono informazioni riservate e devono restare tali.
Le leve ricorrenti sono quattro: patrimonializzazione (aumenti di capitale, rinuncia a finanziamenti soci, utili trattenuti), marginalità (recupero di MOL su costi e prezzi), struttura del debito (spostare l'indebitamento dal breve al medio-lungo termine, ridurre gli utilizzi di fido a fine esercizio) e gestione del circolante (incassi, magazzino, dilazioni). Il dettaglio del calcolo mostrato dal simulatore indica quali variabili pesano di più nel tuo caso: è il punto di partenza di un percorso di rating advisory strutturato.
La replica del modello MCC pubblicata in questa pagina riguarda le società di capitali in contabilità ordinaria, che hanno variabili e coefficienti dedicati. Per società di persone e ditte individuali il Fondo applica modelli diversi, con altri indicatori e altre soglie; anche gli indici CNDCEC presuppongono lo schema di bilancio ordinario. Se operi con una forma giuridica diversa, contattaci: la diagnosi va costruita sul caso concreto con gli strumenti appropriati.

Dal rating simulato al rating migliorato

Il simulatore fotografa la situazione; migliorarla è un lavoro di rating advisory: analisi del merito creditizio con i dati andamentali reali, piano di intervento sugli indicatori, preparazione della documentazione per banche e Fondo di Garanzia. Se il risultato della simulazione ti ha incuriosito o preoccupato, parliamone: un check-up riservato e senza impegno con i professionisti Revilaw è il modo più rapido per capire quanto margine di miglioramento esiste.

(+39) 045 8010734
Via XX Settembre, 9 - 37129 Verona (VR)

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