Credito e sostenibilità, verso il 2027

Merito creditizio ed ESG
cosa cambia nel 2027

Banche più attente ai fattori ESG, imprese più protette nelle richieste di dati. Il 2027 non porta un singolo cambiamento, ma una convergenza: su più fronti la normativa europea arriva a maturazione e il risultato per le imprese è uno solo. L'informativa ESG diventa una parte ordinaria dell'istruttoria di fido, e prepararsi oggi è una scelta di bancabilità.

11.01.2027 Linee guida EBA anche per le banche piccole
1.000 Dipendenti: soglia CSRD e tetto VSME
80% Imprese uscite dall'obbligo CSRD, stima UE

Tre date che portano l'ESG nell'istruttoria di fido

Da una parte le banche devono misurare i rischi ESG del proprio portafoglio. Dall'altra le imprese escono in gran parte dall'obbligo di rendicontazione, ma restano dentro la valutazione.

11 gennaio 2026 In vigore

Linee guida EBA per le banche

Le banche integrano i rischi ESG nella concessione del credito, nella classificazione del rischio e nella gestione del portafoglio.

18 marzo 2026 In vigore

Direttiva Omnibus

La CSRD resta solo per le imprese con più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di fatturato. Per le altre nasce il tetto VSME.

11 gennaio 2027 Prossima scadenza

Linee guida EBA per tutte le banche

Il termine vale anche per gli enti piccoli e non complessi, spesso le banche più vicine alle PMI del territorio.

L'ESG entra nel processo del credito

Le Linee guida EBA sulla gestione dei rischi ESG, EBA/GL/2025/01, chiedono agli istituti di integrare questi rischi in tutto il ciclo del credito.

Concessione

Prima del fido

I fattori ambientali, sociali e di governance entrano nella valutazione della richiesta, accanto a bilancio e andamentale.

Classificazione

Nel rischio del cliente

L'esposizione ai rischi ESG concorre alla classe di rischio assegnata all'impresa, e quindi a costo e garanzie.

Portafoglio

Nel monitoraggio

La banca misura nel tempo quanto il proprio portafoglio è esposto a settori e imprese con rischi ESG elevati.

Le scadenze. Le linee guida si applicano dall'11 gennaio 2026. Per gli enti piccoli e non complessi il termine ultimo è l'11 gennaio 2027. Per loro sono previsti approcci semplificati e una valutazione di rilevanza dei rischi ESG almeno ogni due anni.

Tradotto per l'impresa. Dal 2027 anche le banche di dimensioni minori, quelle più vicine alle PMI del territorio, dovranno avere un processo strutturato per identificare e misurare i rischi ESG del proprio portafoglio. Significa più domande all'impresa, e domande più precise.

Meno obblighi, ma non meno richieste

Con la direttiva Omnibus (UE) 2026/470, in vigore dal 18 marzo 2026, la CSRD si applica solo alle imprese con più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato. La Commissione stima che ne resti fuori circa l'80 per cento delle imprese inizialmente coinvolte.

Impresa
Obbligo di rendicontazione
Richieste che arriveranno comunque
Oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di fatturato
Sì, secondo la CSRD e gli standard ESRS.
Chiede dati ai propri fornitori, entro il tetto VSME per quelli fino a 1.000 dipendenti.
Fornitrice di un'impresa obbligata
No.
Dati ESG dal cliente, limitati a quanto previsto dallo standard VSME ma non eliminati.
Qualsiasi impresa che chiede credito
No.
Domande della banca, che integra metriche ESG nei modelli di rischio e nelle decisioni di finanziamento.

L'errore da evitare. Concludere che, non essendoci più l'obbligo, non ci sia niente da fare. Le imprese uscite dalla CSRD ma fornitrici di soggetti obbligati continueranno a ricevere richieste di dati, e le banche continueranno a usare metriche ESG nelle decisioni di finanziamento. L'obbligo è sparito, la domanda di informazioni no.

Una tutela e un'opportunità

La novità più utile per le PMI è il tetto sulla catena del valore: chi è soggetto alla CSRD non può pretendere dai partner fino a 1.000 dipendenti più informazioni di quelle previste dallo standard volontario VSME.

La tutela

Un limite alle richieste

I grandi clienti non possono chiedere ai fornitori più di quanto prevede il VSME. Per le banche la Commissione ha dato indicazioni non vincolanti: limitare le richieste al modulo base.

L'opportunità

Un linguaggio comune

Il VSME diventa la lingua condivisa fra impresa e banca: un solo set di dati, riutilizzabile con più interlocutori, al posto di un questionario diverso per ogni istituto.

In Italia

Il documento del MEF

Il Documento per il dialogo di sostenibilità fra PMI e banche va nella stessa direzione: non è obbligatorio, ma punta a standardizzare le informazioni ed evitare richieste diverse e complesse.

Dalla teoria al report Sostenibilità d'impresa ed ESG: la rendicontazione VSME Come si costruisce il bilancio di sostenibilità secondo lo standard VSME, con emissioni, certificazioni e formazione: il percorso per avere i dati pronti quando la banca li chiede. Scopri il percorso

Non solo ambiente: conta anche la governance

Per la banca l'ESG è un indicatore di solidità prospettica. Uno studio di Banca d'Italia segnala che le imprese con livelli elevati di sostenibilità mostrano una minore incidenza di insolvenza.

E, ambiente

Consumi ed emissioni

  • Consumi energetici e fonti utilizzate
  • Emissioni di gas serra
  • Esposizione a rischi fisici e di transizione del settore
S, sociale

Persone e sicurezza

  • Organico e sua composizione
  • Infortuni sul lavoro
  • Ore di formazione
G, governance

Chi decide e come

  • Consiglio con componenti indipendenti
  • Politiche retributive trasparenti
  • Pratiche efficaci di gestione dei rischi
L'altra metà della valutazione Rating bancario: simulatore MCC e cruscotto di bancabilità I dati ESG si affiancano a quelli di bilancio. Il simulatore calcola dal bilancio il modello MCC del Fondo di Garanzia, il DSCR, gli indici CNDCEC e lo Z-Score. Apri il simulatore

Sei pronto al dialogo ESG con la banca?

Spunta quello che la tua impresa ha già. Il risultato indica a che punto sei e che cosa manca. Le risposte restano nel browser.

I dati che hai già Il metodo
A che punto sei 0 / 10

Che cosa manca

    In conclusione. Non pubblicare un report di sostenibilità non significa sottrarsi alla valutazione ESG. Significa lasciare che sia la banca a compilare il quadro, con i dati che ha. Prepararsi è una scelta di bancabilità.

    Le domande che arrivano più spesso

    Sì. L'obbligo di rendicontazione e la valutazione del credito sono due piani diversi. Le Linee guida EBA chiedono alle banche di integrare i rischi ESG nella concessione del credito per tutti i clienti, non solo per quelli soggetti alla CSRD. Dal 2027 questo vale anche per le banche piccole e non complesse.
    È lo standard europeo volontario di rendicontazione di sostenibilità pensato per le PMI. Ha un modulo base, con le informazioni essenziali su ambiente, persone e governance, e un modulo più completo. Con la direttiva Omnibus diventa anche il limite massimo di ciò che un grande cliente può chiedere ai fornitori fino a 1.000 dipendenti.
    Il tetto vincolante riguarda le richieste delle imprese soggette alla CSRD verso la propria catena del valore. Per le banche, al momento, la Commissione ha dato indicazioni non vincolanti che le invitano a limitarsi al modulo base del VSME. Avere già pronto un report VSME resta comunque il modo più semplice per rispondere a richieste diverse con un solo set di dati.
    Non in modo automatico, ma cambia il quadro su cui la banca decide. Senza dati dell'impresa la banca usa stime di settore e informazioni pubbliche, spesso prudenziali. Con dati ordinati e collegati al piano economico-finanziario l'impresa mostra la propria capacità di reggere nel tempo, che è ciò che la banca cerca.
    Prima del prossimo rinnovo dei fidi. La raccolta di dati come consumi, emissioni e infortuni richiede di guardare indietro di almeno un esercizio, e il dialogo con la banca funziona meglio se avviato prima della revisione delle linee di credito, non durante.

    I testi da verificare

    • EBA, Linee guida sulla gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance, EBA/GL/2025/01
    • Direttiva (UE) 2026/470, cosiddetta Omnibus, che modifica l'ambito di applicazione della CSRD
    • Direttiva (UE) 2022/2464 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD)
    • Standard volontario di rendicontazione di sostenibilità per le PMI (VSME) e raccomandazione della Commissione europea che ne promuove l'uso
    • Ministero dell'Economia e delle Finanze, Documento per il dialogo di sostenibilità fra PMI e banche
    • Banca d'Italia, analisi sulla relazione fra sostenibilità delle imprese e rischio di insolvenza

    Dai dati che hai al dialogo con la banca

    Il team di Next Generation Business e Revilaw aiuta l'impresa a mappare i dati già disponibili, a impostare la rendicontazione secondo lo standard VSME, a collegarla al piano economico-finanziario e a preparare il confronto con la banca. Un unico set di dati, riutilizzabile con tutti gli istituti, al posto di tanti questionari diversi.

    (+39) 045 8010734
    Via XX Settembre, 9 - 37129 Verona (VR)

    Richiedi una valutazione