Sostenibilità, rendicontazione e sistemi di gestione

Bilancio di sostenibilità e ISO
due strumenti, tre livelli di fiducia

"Siamo già cer­ti­fi­ca­ti ISO 9001 e 14001, il re­port non ci serve." È una frase che si sente spes­so, e si ca­pi­sce: en­tram­bi gli stru­men­ti par­la­no di qua­li­tà, am­bien­te e per­so­ne. Ma il bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà mi­su­ra e co­mu­ni­ca i ri­sul­ta­ti, men­tre il si­ste­ma cer­ti­fi­ca­to go­ver­na i pro­ces­si. Ri­spon­do­no a do­man­de di­ver­se e fun­zio­na­no me­glio in­sie­me.

3 Livelli di fiducia da costruire
2 Moduli dello standard VSME
1.000 Dipendenti, soglia del tetto VSME
In sintesi
  • Il bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà se­con­do lo stan­dard VSME ren­di­con­ta ri­sul­ta­ti: dati su am­bien­te, per­so­ne e go­ver­nan­ce ri­vol­ti a ban­che, clien­ti e in­ve­sti­to­ri.
  • L'at­te­sta­zio­ne del re­vi­so­re dice se quei dati sono at­ten­di­bi­li e com­ple­ti, non se l'im­pre­sa è so­ste­ni­bi­le.
  • Le norme ISO 9001, ISO 14001 e lo stan­dard SA8000 chie­do­no un si­ste­ma di ge­stio­ne: il cer­ti­fi­ca­to at­te­sta la con­for­mi­tà del si­ste­ma, non il li­vel­lo delle pre­sta­zio­ni.
  • Il cer­ti­fi­ca­to non basta quan­do ser­vo­no nu­me­ri, e il re­port non regge senza pro­ces­si di rac­col­ta e con­trol­lo dei dati.
  • Chi co­strui­sce i due stru­men­ti in­sie­me spen­de meno per la ren­di­con­ta­zio­ne e ri­sul­ta più so­li­do agli occhi di ban­che e part­ner.

Stessi temi, domande diverse

Qua­li­tà, am­bien­te e per­so­ne com­pa­io­no sia nel bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà sia nei si­ste­mi cer­ti­fi­ca­ti. Per que­sto è fa­ci­le con­fon­der­li. Ca­pi­re che cosa fa cia­scu­no evita due er­ro­ri op­po­sti.

"Basta il certificato"

È la sot­to­va­lu­ta­zio­ne. Il cer­ti­fi­ca­to prova che esi­ste un si­ste­ma or­ga­niz­za­to, ma non dice quan­ta ener­gia con­su­ma­te, quan­te emis­sio­ni pro­du­ce­te o quan­te ore di for­ma­zio­ne of­fri­te. Chi chie­de dati vuole nu­me­ri, non solo un at­te­sta­to.

"Il report sostituisce il sistema"

È la pre­te­sa ec­ces­si­va. Un bi­lan­cio ben scrit­to, se die­tro non ci sono pro­ce­du­re di rac­col­ta e con­trol­lo dei dati, resta fra­gi­le: espo­ne a er­ro­ri e rende dif­fi­ci­le qua­lun­que ve­ri­fi­ca in­di­pen­den­te.

La for­mu­la in una riga. La cer­ti­fi­ca­zio­ne ISO dice come l'im­pre­sa si or­ga­niz­za. Il bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà dice che cosa l'im­pre­sa ot­tie­ne. L'at­te­sta­zio­ne dice se quei dati sono cre­di­bi­li. Sono tre li­vel­li di­ver­si di fi­du­cia.

Rendicontare: raccontare i risultati con i numeri

Lo stan­dard VSME, svi­lup­pa­to da EFRAG per le pic­co­le e medie im­pre­se, è uno stru­men­to di ren­di­con­ta­zio­ne. L'im­pre­sa co­mu­ni­ca, con me­tri­che de­fi­ni­te, im­pat­ti e ri­schi su am­bien­te, aspet­ti so­cia­li e go­ver­nan­ce. La do­man­da è: quali sono i ri­sul­ta­ti e come cam­bia­no nel tempo?

Ambiente

Energia ed emissioni

Con­su­mi ener­ge­ti­ci, emis­sio­ni di gas serra, ri­fiu­ti e uso delle ri­sor­se, mi­su­ra­ti sull'in­te­ro eser­ci­zio.

Sociale

Persone e sicurezza

Com­po­si­zio­ne dell'or­ga­ni­co, in­for­tu­ni, ore di for­ma­zio­ne e con­di­zio­ni di la­vo­ro.

Governance

Assetto e condotta

As­set­to di go­ver­nan­ce, po­li­ti­che adot­ta­te e pre­si­di sulla con­dot­ta d'im­pre­sa.

Modulo base

Le me­tri­che es­sen­zia­li, pen­sa­te anche per le im­pre­se più pic­co­le. È il punto di par­ten­za e, spes­so, già la ri­spo­sta a gran parte delle ri­chie­ste di clien­ti e ban­che.

Modulo ampliato

In­for­ma­zio­ni ag­giun­ti­ve che fi­nan­zia­to­ri, in­ve­sti­to­ri e gran­di clien­ti ten­do­no a chie­de­re. Si ag­giun­ge al mo­du­lo base quan­do le ri­chie­ste dei terzi lo ren­do­no utile.

Vo­lon­ta­rio, ma sem­pre più ri­chie­sto. Con la di­ret­ti­va Om­ni­bus (UE) 2026/470, in vi­go­re dal 18 marzo 2026, l'ob­bli­go di ren­di­con­ta­zio­ne resta solo alle im­pre­se con più di 1.000 di­pen­den­ti e più di 450 mi­lio­ni di euro di fat­tu­ra­to. Per gli altri lo stan­dard vo­lon­ta­rio di­ven­ta il ri­fe­ri­men­to: chi è ob­bli­ga­to non può pre­ten­de­re dai part­ner fino a 1.000 di­pen­den­ti più in­for­ma­zio­ni di quel­le pre­vi­ste per le PMI. Le ri­chie­ste quin­di non spa­ri­sco­no, ma hanno un pe­ri­me­tro de­fi­ni­to.

Banche e catena di fornitura Merito creditizio ed ESG: cosa cambia nel 2027 Le ban­che in­te­gra­no i ri­schi ESG nel cre­di­to e le PMI sono tu­te­la­te dal tetto VSME: la lista di con­trol­lo per pre­pa­rar­si. Approfondisci

Il revisore verifica i numeri, non giudica i risultati

L'at­te­sta­zio­ne di un re­vi­so­re in­di­pen­den­te può es­se­re ri­chie­sta da terzi o scel­ta vo­lon­ta­ria­men­te dall'im­pre­sa. Il suo og­get­to è l'in­for­ma­ti­va, non la virtù dell'im­pre­sa.

Che cosa attesta

Che i nu­me­ri e le in­for­ma­zio­ni pub­bli­ca­ti siano at­ten­di­bi­li e com­ple­ti ri­spet­to allo stan­dard adot­ta­to. È una con­clu­sio­ne sulla qua­li­tà dell'in­for­ma­ti­va, che rende i dati uti­liz­za­bi­li da chi deve pren­de­re de­ci­sio­ni.

Che cosa non attesta

Che l'im­pre­sa sia "so­ste­ni­bi­le" o che i suoi ri­sul­ta­ti siano buoni. Un re­port at­te­sta­to può mo­stra­re emis­sio­ni ele­va­te: l'at­te­sta­zio­ne dice sol­tan­to che quel­le emis­sio­ni sono rap­pre­sen­ta­te cor­ret­ta­men­te.

Si­cu­rez­za li­mi­ta­ta, di norma. Sui bi­lan­ci di so­ste­ni­bi­li­tà il re­vi­so­re espri­me nor­mal­men­te una con­clu­sio­ne con si­cu­rez­za li­mi­ta­ta: svol­ge pro­ce­du­re meno este­se di una re­vi­sio­ne com­ple­ta, so­prat­tut­to col­lo­qui, ana­li­si e ve­ri­fi­che a cam­pio­ne, e con­clu­de che non sono emer­si ele­men­ti per ri­te­ne­re l'in­for­ma­ti­va non con­for­me, in tutti gli aspet­ti si­gni­fi­ca­ti­vi, allo stan­dard ap­pli­ca­to. Il prin­ci­pio in­ter­na­zio­na­le di ri­fe­ri­men­to per que­sti in­ca­ri­chi è l'ISSA 5000.

Certificare: governare i processi

I si­ste­mi di ge­stio­ne non chie­do­no di pub­bli­ca­re ri­sul­ta­ti, ma di do­tar­si di un'or­ga­niz­za­zio­ne. La do­man­da è: l'im­pre­sa ha un si­ste­ma strut­tu­ra­to per ge­sti­re in modo con­trol­la­to que­sti aspet­ti?

ISO 9001

Qualità

Pro­ces­si orien­ta­ti al clien­te, con­trol­lo delle non con­for­mi­tà e mi­glio­ra­men­to con­ti­nuo dell'or­ga­niz­za­zio­ne.

ISO 14001

Ambiente

Aspet­ti am­bien­ta­li si­gni­fi­ca­ti­vi, ob­bli­ghi di con­for­mi­tà, obiet­ti­vi e mo­ni­to­rag­gio delle pre­sta­zio­ni am­bien­ta­li.

SA8000

Responsabilità sociale

Stan­dard in­ter­na­zio­na­le sulle con­di­zio­ni di la­vo­ro: sa­lu­te e si­cu­rez­za, orari, re­tri­bu­zio­ni e di­rit­ti, este­si anche ai for­ni­to­ri.

Come fun­zio­na un si­ste­ma. Po­li­ti­che, re­spon­sa­bi­li­tà, pro­ce­du­re, obiet­ti­vi, mo­ni­to­rag­gio, audit in­ter­ni, rie­sa­me della di­re­zio­ne e mi­glio­ra­men­to con­ti­nuo. La cer­ti­fi­ca­zio­ne è ri­la­scia­ta da un or­ga­ni­smo ac­cre­di­ta­to, in Ita­lia nell'am­bi­to di Ac­cre­dia, dopo un audit di con­for­mi­tà ai re­qui­si­ti della norma. Il cer­ti­fi­ca­to ha du­ra­ta trien­na­le ed è con­fer­ma­to ogni anno da audit di sor­ve­glian­za.

Con­for­mi­tà non vuol dire pre­sta­zio­ne. Il cer­ti­fi­ca­to at­te­sta che il si­ste­ma è con­for­me alla norma, non che l'im­pre­sa rag­giun­ga un certo li­vel­lo di ri­sul­ta­ti. Due azien­de cer­ti­fi­ca­te ISO 14001 pos­so­no avere im­pat­ti am­bien­ta­li molto di­ver­si.

Le norme si stan­no ag­gior­nan­do. Dal 2024 un emen­da­men­to co­mu­ne ai si­ste­mi di ge­stio­ne ISO chie­de alle or­ga­niz­za­zio­ni di va­lu­ta­re se il cam­bia­men­to cli­ma­ti­co sia un tema ri­le­van­te per il pro­prio con­te­sto. Ad apri­le 2026 è stata pub­bli­ca­ta la nuova ISO 14001, con un pe­rio­do di tran­si­zio­ne di circa tre anni, e anche la ISO 9001 è in re­vi­sio­ne. È un'oc­ca­sio­ne per al­li­nea­re il si­ste­ma alle me­tri­che che il bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà dovrà ri­por­ta­re.

Due strumenti a colpo d'occhio

Na­tu­ra, og­get­to della ve­ri­fi­ca, de­sti­na­ta­ri e pe­rio­di­ci­tà: ecco le dif­fe­ren­ze da te­ne­re pre­sen­ti quan­do si de­ci­de che cosa co­strui­re e che cosa mo­stra­re.

Aspetto
Bilancio VSME e attestazione
Sistema ISO e certificazione
Natura
Ren­di­con­ta­zio­ne di dati e in­for­ma­zio­ni.
Si­ste­ma di ge­stio­ne dei pro­ces­si.
Domanda
Quali sono i ri­sul­ta­ti e gli im­pat­ti?
Come è or­ga­niz­za­ta la ge­stio­ne?
Oggetto della verifica
At­ten­di­bi­li­tà e com­ple­tez­za delle in­for­ma­zio­ni.
Con­for­mi­tà del si­ste­ma ai re­qui­si­ti della norma.
Chi verifica
Re­vi­so­re o altro sog­get­to abi­li­ta­to all'at­te­sta­zio­ne.
Or­ga­ni­smo di cer­ti­fi­ca­zio­ne ac­cre­di­ta­to.
Esito
Re­la­zio­ne con una con­clu­sio­ne, di norma con si­cu­rez­za li­mi­ta­ta.
Cer­ti­fi­ca­to di con­for­mi­tà.
Prestazioni
Quan­ti­fi­ca­te e pub­bli­ca­te.
Non mi­su­ra­te in modo as­so­lu­to.
Destinatari
Ban­che, clien­ti, in­ve­sti­to­ri e fi­lie­ra.
Clien­ti, enti pub­bli­ci e mer­ca­to, anche nelle gare.
Periodicità
An­nua­le, con un ciclo di ren­di­con­ta­zio­ne.
Cer­ti­fi­ca­to trien­na­le, con audit di sor­ve­glian­za an­nua­li.

Non si sostituiscono, si rafforzano a vicenda

Un si­ste­ma ISO 14001 ben te­nu­to pro­du­ce dati si­ste­ma­ti­ci su con­su­mi, ri­fiu­ti ed emis­sio­ni, con pro­ce­du­re di con­trol­lo e re­spon­sa­bi­li­tà de­fi­ni­te: pro­prio ciò che rende il re­port più af­fi­da­bi­le e l'at­te­sta­zio­ne più age­vo­le. Il bi­lan­cio, a sua volta, porta all'ester­no ri­sul­ta­ti che il solo cer­ti­fi­ca­to non co­mu­ni­ca.

Livello 1

Come si organizza

Il si­ste­ma cer­ti­fi­ca­to: pro­ces­si, re­spon­sa­bi­li­tà e con­trol­li che ren­do­no la ge­stio­ne ri­pe­ti­bi­le.

Livello 2

Che cosa ottiene

Il bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà: ri­sul­ta­ti mi­su­ra­ti, con­fron­ta­bi­li nel tempo e leg­gi­bi­li da terzi.

Livello 3

Se i dati sono credibili

L'at­te­sta­zio­ne: un giu­di­zio in­di­pen­den­te sull'at­ten­di­bi­li­tà delle in­for­ma­zio­ni pub­bli­ca­te.

Conseguenza
In pratica
Il certificato non basta
Quan­do una banca va­lu­ta il me­ri­to di cre­di­to o un clien­te se­le­zio­na un for­ni­to­re, ser­vo­no nu­me­ri con­fron­ta­bi­li, non solo la prova che esi­ste un si­ste­ma.
Il report non sostituisce il sistema
Un'in­for­ma­ti­va ben scrit­ta ma priva di pro­ces­si di rac­col­ta e con­trol­lo dei dati espo­ne a er­ro­ri e rende l'at­te­sta­zio­ne dif­fi­ci­le.
Le certificazioni riducono i costi
Se i pro­ces­si sono già pre­si­dia­ti, rac­co­glie­re le me­tri­che VSME è più ra­pi­do e il re­vi­so­re può con­ta­re su un am­bien­te di con­trol­lo già strut­tu­ra­to.

Dal sistema al report: dove i dati sono già pronti

Molte me­tri­che del bi­lan­cio na­sco­no già den­tro i si­ste­mi di ge­stio­ne. Col­le­gar­le evita di rac­co­glie­re due volte le stes­se in­for­ma­zio­ni e dà al re­vi­so­re fonti trac­cia­bi­li.

Dato del bilancio
Dove nasce nel sistema
Riferimento
Energia ed emissioni
Mo­ni­to­rag­gio e mi­su­ra­zio­ne degli aspet­ti am­bien­ta­li, let­tu­re dei con­ta­to­ri e fat­tu­re ener­ge­ti­che.
ISO 14001
Rifiuti e risorse
Re­gi­stri dei ri­fiu­ti, ana­li­si degli aspet­ti am­bien­ta­li si­gni­fi­ca­ti­vi e ve­ri­fi­ca degli ob­bli­ghi di con­for­mi­tà.
ISO 14001
Formazione
Re­gi­stra­zio­ni sulle com­pe­ten­ze del per­so­na­le e piani di for­ma­zio­ne.
ISO 9001
Condizioni di lavoro
Orari, re­tri­bu­zio­ni, sa­lu­te e si­cu­rez­za e con­trol­li sui for­ni­to­ri.
SA8000
Governance e condotta
Rie­sa­me della di­re­zio­ne, re­spon­sa­bi­li­tà as­se­gna­te, co­di­ce etico e mo­del­lo or­ga­niz­za­ti­vo, se adot­ta­to.
Tutti i si­ste­mi

Cor­ri­spon­den­ze in­di­ca­ti­ve: la mappa va co­strui­ta sui pro­ces­si ef­fet­ti­vi dell'im­pre­sa e sulle me­tri­che che la ri­guar­da­no.

Passo 1 Fotografia

Map­pa­re cer­ti­fi­ca­zio­ni, pro­ce­du­re e dati già di­spo­ni­bi­li, e le ri­chie­ste ef­fet­ti­ve di ban­che e clien­ti.

Passo 2 Collegamento

As­so­cia­re a ogni me­tri­ca del bi­lan­cio una fonte, un re­spon­sa­bi­le e una fre­quen­za di rac­col­ta den­tro il si­ste­ma.

Passo 3 Primo bilancio

Re­di­ge­re il mo­du­lo base e va­lu­ta­re il mo­du­lo am­plia­to quan­do i terzi chie­do­no in­for­ma­zio­ni ul­te­rio­ri.

Passo 4 Attestazione

Pre­pa­ra­re evi­den­ze e con­trol­li sui dati, poi af­fi­da­re l'at­te­sta­zio­ne a un re­vi­so­re in­di­pen­den­te.

Il percorso con lo studio Sostenibilità d'impresa ed ESG Bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà se­con­do VSME ed ESRS, emis­sio­ni, cer­ti­fi­ca­zio­ni e for­ma­zio­ne: la so­ste­ni­bi­li­tà come va­lo­re per l'im­pre­sa. Scopri i servizi

A che punto siete sui tre livelli di fiducia?

Spun­ta­te ciò che la vo­stra im­pre­sa fa già e può di­mo­stra­re. Il ri­sul­ta­to in­di­ca quale li­vel­lo raf­for­za­re per primo. Le scel­te re­sta­no nel bro­w­ser.

Organizzazione Rendicontazione Credibilità
Risultato dell'autodiagnosi 0 / 12

Da rafforzare

    Il PDF con­tie­ne l'ar­ti­co­lo e l'au­to­dia­gno­si con le voci spun­ta­te. Non so­sti­tui­sce una ve­ri­fi­ca pro­fes­sio­na­le sul caso con­cre­to.

    Le domande che arrivano più spesso

    Per una PMI non è un ob­bli­go, ma il cer­ti­fi­ca­to non con­tie­ne i nu­me­ri che ban­che e clien­ti chie­do­no. Se ar­ri­va­no ri­chie­ste di dati su ener­gia, emis­sio­ni o per­so­na­le, il bi­lan­cio è lo stru­men­to per ri­spon­de­re in modo or­di­na­to. Il si­ste­ma ISO 14001 vi farà par­ti­re av­van­tag­gia­ti.
    No, è vo­lon­ta­rio. Dopo la di­ret­ti­va Om­ni­bus l'ob­bli­go di ren­di­con­ta­zio­ne ri­guar­da solo le im­pre­se con più di 1.000 di­pen­den­ti e più di 450 mi­lio­ni di fat­tu­ra­to. Lo stan­dard vo­lon­ta­rio però de­li­mi­ta ciò che que­ste im­pre­se pos­so­no chie­de­re ai for­ni­to­ri più pic­co­li, e per que­sto di­ven­ta il ri­fe­ri­men­to pra­ti­co per molte PMI.
    No. L'at­te­sta­zio­ne dice che le in­for­ma­zio­ni pub­bli­ca­te sono at­ten­di­bi­li e com­ple­te ri­spet­to allo stan­dard, non che i ri­sul­ta­ti siano buoni. Pre­sen­tar­la come un giu­di­zio di so­ste­ni­bi­li­tà sa­reb­be scor­ret­to e po­treb­be espor­re a con­te­sta­zio­ni per co­mu­ni­ca­zio­ne in­gan­ne­vo­le.
    Sì. Nelle pro­ce­du­re pub­bli­che e nelle qua­li­fi­che dei for­ni­to­ri i si­ste­mi cer­ti­fi­ca­ti re­sta­no spes­so un re­qui­si­to o un ele­men­to di pun­teg­gio. Il bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà non li so­sti­tui­sce: ag­giun­ge i ri­sul­ta­ti mi­su­ra­ti che il cer­ti­fi­ca­to non ri­por­ta.
    Dalle ri­chie­ste che già ri­ce­ve­te e dai dati che già avete. Il mo­du­lo base VSME è un buon primo passo, pur­ché ogni nu­me­ro abbia una fonte e un re­spon­sa­bi­le: da lì nasce, in modo na­tu­ra­le, il nu­cleo di un si­ste­ma di ge­stio­ne da far cre­sce­re nel tempo.

    I testi da verificare

    • EFRAG, stan­dard vo­lon­ta­rio di ren­di­con­ta­zio­ne di so­ste­ni­bi­li­tà per le PMI non quo­ta­te (VSME), con mo­du­lo base e mo­du­lo am­plia­to
    • Rac­co­man­da­zio­ne della Com­mis­sio­ne eu­ro­pea del 30 lu­glio 2025 sulla ren­di­con­ta­zio­ne vo­lon­ta­ria di so­ste­ni­bi­li­tà delle PMI
    • Di­ret­ti­va Om­ni­bus (UE) 2026/470, di mo­di­fi­ca della di­ret­ti­va (UE) 2022/2464 sulla ren­di­con­ta­zio­ne so­cie­ta­ria di so­ste­ni­bi­li­tà
    • IAASB, prin­ci­pio in­ter­na­zio­na­le ISSA 5000 sugli in­ca­ri­chi di as­su­ran­ce sulla so­ste­ni­bi­li­tà
    • UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001, con l'emen­da­men­to del 2024 sul cam­bia­men­to cli­ma­ti­co e la nuova edi­zio­ne della ISO 14001 del 2026
    • So­cial Ac­coun­ta­bi­li­ty In­ter­na­tio­nal, stan­dard SA8000
    • Ac­cre­dia, ente unico na­zio­na­le di ac­cre­di­ta­men­to

    Dal certificato al bilancio, fino all'attestazione

    Re­vi­law af­fian­ca le im­pre­se nella map­pa­tu­ra dei dati già pro­dot­ti dai si­ste­mi di ge­stio­ne, nella re­da­zio­ne del bi­lan­cio di so­ste­ni­bi­li­tà se­con­do lo stan­dard VSME e nella pre­pa­ra­zio­ne all'at­te­sta­zio­ne in­di­pen­den­te. Un per­cor­so ca­li­bra­to sulle di­men­sio­ni dell'im­pre­sa, che parte da ciò che c'è già.

    (+39) 045 8010734
    Via XX Settembre, 9 - 37129 Verona (VR)

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