Osservatorio normativo · Codice degli incentivi e bando-tipo Mimit

Il rating di legalità diventa
criterio per gli incentivi alle imprese

Con il Codice degli incentivi, in vigore dal 1° gennaio 2026, e con il bando-tipo che il Mimit ha approvato il 18 giugno 2026, le stellette assegnate dall'AGCM smettono di essere un fiore all'occhiello. Nei bandi per le imprese il rating di legalità può valere una riserva di risorse, un contributo più alto o punti in più in graduatoria. E dal 16 marzo 2026 ottenerlo e conservarlo è più impegnativo.

01.01.2026 In vigore il Codice degli incentivi, D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184
3 forme Riserva di risorse, maggiorazione del contributo, punteggio aggiuntivo
3 anni La nuova validità del rating con il regolamento AGCM in vigore dal 16 marzo 2026

Da bollino reputazionale a criterio di accesso alle risorse

Il rating di legalità esiste dal 2012, ma per anni il suo peso nelle agevolazioni è dipeso dalla scelta della singola amministrazione. Il 2026 cambia l'impostazione: il premio alle imprese che lo possiedono entra nella disciplina generale degli incentivi.

Il rating di legalità è il punteggio, da una a tre stellette, che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato attribuisce su richiesta alle imprese che rispettano elevati standard di legalità, ai sensi dell'art. 5-ter del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Già la norma istitutiva prevedeva che se ne tenesse conto nella concessione di finanziamenti pubblici e nell'accesso al credito bancario; nella pratica, però, il vantaggio dipendeva da come ciascun bando decideva di considerarlo.

Il Codice degli incentivi (D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184), in vigore dal 1° gennaio 2026, riordina la disciplina delle agevolazioni alle imprese e, all'art. 8, mette il rating di legalità al primo posto fra gli elementi premiali che le amministrazioni valorizzano nell'istruttoria, accanto alla certificazione della parità di genere e alla valorizzazione dell'occupazione giovanile e femminile e delle persone con disabilità.

Il passaggio operativo è il bando-tipo approvato con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 18 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2026: è lo schema standard che le amministrazioni devono seguire nello scrivere i bandi. Le premialità vi compaiono come sezione fissa, insieme alle riserve di risorse e alle condizioni di ammissibilità. Per chi partecipa ai bandi significa che il rating diventa una voce prevista dallo schema, non più un'eventualità da scoprire avviso per avviso.

Tre modi in cui le stellette diventano risorse

Le amministrazioni possono riconoscere il vantaggio alle imprese che possiedono il requisito premiale in tre forme, anche combinate fra loro. Il bando sceglie quale; l'impresa deve farsi trovare pronta a tutte.

Forma 01 · Riserva

Una quota di risorse dedicata

Una parte della dotazione del bando è accantonata per le imprese con rating di legalità: si compete su un plafond più ristretto, con meno concorrenti.

Forma 02 · Contributo

Un'agevolazione più alta

A parità di progetto, l'impresa con rating può ottenere una maggiorazione dell'intensità d'aiuto o dell'importo concedibile, nei limiti della disciplina sugli aiuti di Stato.

Forma 03 · Punteggio

Punti in più in graduatoria

Nei bandi a graduatoria il rating si traduce in un punteggio aggiuntivo: nelle procedure competitive è spesso la differenza fra essere finanziati e restare fuori.

Il limite della congruità. L'amministrazione può escludere uno o più elementi premianti quando non risultano congrui con le finalità e le caratteristiche dell'incentivo e del settore di riferimento. Non tutti i bandi premieranno quindi il rating; ma dove lo schema lo prevede, chi non lo possiede parte in svantaggio rispetto a concorrenti che hanno fatto il lavoro prima.

Un vantaggio che si somma. Il rating non è l'unica premialità e non sostituisce la qualità del progetto. Nel bando-tipo la valutazione guarda anche alla capacità amministrativa, finanziaria e operativa dell'impresa: l'analisi completa delle premialità e delle condizioni di accesso è nella pagina sul bando-tipo Mimit 2026.

Vale di più, ma l'asticella si alza

Mentre il rating guadagna peso negli incentivi, l'AGCM ne ha riscritto le regole con la delibera n. 31812 del 27 gennaio 2026. Il nuovo regolamento attuativo è in vigore dal 16 marzo 2026 e le domande si presentano con la modulistica aggiornata sulla piattaforma WebRating.

Durata

Da due a tre anni

Il rating resta valido tre anni dal rilascio: un orizzonte che copre più cicli di bandi con una sola istruttoria.

Bonus fedeltà

Un "+" a chi rinnova con continuità

Dopo almeno tre rinnovi consecutivi l'impresa ottiene un segno "+" aggiuntivo, sempre entro il massimo di tre stellette.

Motivi ostativi

Più ampi e anticipati

L'accesso è negato già con l'esercizio dell'azione penale per alcuni reati, fra cui quelli del D.Lgs. 231/2001 e il caporalato, e con sanzioni antitrust o per pratiche commerciali scorrette nel biennio precedente.

Obblighi informativi

Trenta giorni per comunicare

La perdita di un requisito va comunicata entro 30 giorni: se l'impresa tace, il punteggio scende direttamente al livello base.

Soggetti rilevanti

Un perimetro di verifica rivisto

Cambiano i soggetti sui quali l'Autorità verifica i requisiti di onorabilità: la mappa di amministratori, soci e titolari effettivi va riletta con le regole nuove.

Spendibilità

Attestato anche in inglese

Il certificato può essere rilasciato in lingua inglese, utile nelle filiere internazionali e con i committenti esteri.

La conseguenza pratica. Se il rating pesa sull'ammontare di un contributo, perderlo o vederlo ridotto durante il triennio non è più solo un danno d'immagine: può incidere su agevolazioni in corso di istruttoria o di concessione, secondo le regole del singolo bando. Il rating va quindi gestito come un presidio continuativo, con qualcuno in azienda che sappia quali eventi vanno comunicati all'AGCM e in quali tempi.

Le condizioni di partenza e come si sale di stelletta

La procedura è gratuita: si presenta la domanda all'AGCM sulla piattaforma WebRating, con la firma digitale del legale rappresentante. Prima, però, vanno verificate tre condizioni di accesso.

Condizione 01

Sede operativa in Italia

Il rating è riservato alle imprese con sede operativa nel territorio nazionale.

Condizione 02

Almeno 2 milioni di fatturato

Il fatturato minimo si riferisce all'ultimo esercizio chiuso prima della domanda.

Condizione 03

Due anni nel Registro delle imprese

L'iscrizione deve risalire ad almeno due anni prima della data della domanda.

Dalla prima stelletta alla terza. La stelletta base presuppone il rispetto dei requisiti di onorabilità e regolarità. Le stellette successive dipendono dai requisiti aggiuntivi che l'impresa dimostra di soddisfare: fra questi pesano l'adozione e l'efficace attuazione di un Modello 231, la tracciabilità dei pagamenti oltre gli obblighi di legge, l'adesione a codici etici e protocolli di legalità, i sistemi di prevenzione della corruzione e la funzione di controllo interno. Sono gli stessi presidi che rendono l'impresa più solida agli occhi di chi valuta un progetto agevolato.

La guida completa a requisiti, procedura e punteggio è nella pagina sul Rating di Legalità.

Prima del prossimo bando, non dopo

Di regola il requisito premiale deve essere posseduto quando si presenta la domanda, come indicato dal singolo bando. Se il rating arriva dopo la chiusura dello sportello, per quel bando non serve. Sei passi per non arrivare tardi.

01 · Mappa dei bandi

Quali agevolazioni ti interessano nei prossimi 12-18 mesi?

Investimenti, ricerca, internazionalizzazione, energia: individuare le misure in arrivo dice entro quando il rating deve essere in mano.

02 · Requisiti di accesso

Fatturato, anzianità e sede sono a posto?

Le tre condizioni di partenza si verificano in pochi minuti e chiariscono subito se il percorso è aperto.

03 · Motivi ostativi

Ci sono procedimenti o sanzioni che bloccano la domanda?

Con le regole del 2026 contano anche l'azione penale per alcuni reati e le sanzioni AGCM del biennio: va fatta una ricognizione sui soggetti rilevanti.

04 · Requisiti aggiuntivi

Quante stellette sono realistiche oggi?

Una gap analysis sui requisiti aggiuntivi indica che cosa manca per salire di livello e quanto tempo serve per colmare la distanza.

05 · Domanda AGCM

La domanda è completa e coerente con i documenti?

Le dichiarazioni sulla piattaforma WebRating devono trovare riscontro in bilanci, visure, modelli organizzativi e procedure effettivamente applicate.

06 · Presidio

Chi segue il rating nei tre anni di validità?

Un responsabile interno, un calendario dei rinnovi e una procedura per comunicare le variazioni entro 30 giorni, per non perdere stellette, e premialità, per strada.

Le fonti di questo approfondimento

  • Art. 5-ter del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 (istituzione del rating di legalità)
  • D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184, Codice degli incentivi, in vigore dal 1° gennaio 2026, e in particolare l'art. 8 sugli elementi premiali
  • Decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 18 giugno 2026, di approvazione del bando-tipo (Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2026)
  • Delibera AGCM n. 31812 del 27 gennaio 2026, regolamento attuativo in materia di rating di legalità, in vigore dal 16 marzo 2026
  • Spunto: Il Sole 24 Ore, «Il rating di legalità diventa criterio per gli incentivi alle imprese»

Da leggere insieme a questa pagina

Il rating si ottiene con la compliance e si spende nei bandi. Queste pagine coprono i due lati: come si costruisce il punteggio e dove viene premiato.

Come si ottiene Rating di Legalità: punteggio AGCM e vantaggi Requisiti, procedura di richiesta, i tre livelli di punteggio e i requisiti aggiuntivi che fanno salire di stelletta. Leggi la guida Dove viene premiato Bando-tipo Mimit 2026: corsia preferenziale alle imprese virtuose Le quattro premialità, la capacità amministrativa, finanziaria e operativa, le cause di esclusione e le sezioni fisse di ogni futuro bando. Vai al bando-tipo Il requisito che pesa di più Modello 231: responsabilità degli enti Un Modello efficace è fra i requisiti aggiuntivi del rating e tiene lontane le sanzioni interdittive che escludono dalle agevolazioni. Leggi la pagina

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