Enti del Terzo settore, organo di controllo e adeguati assetti

Il verbale di controllo degli ETS
come test sugli assetti

Il Mi­ni­ste­ro del la­vo­ro ha adot­ta­to il mo­del­lo di ver­ba­le per il con­trol­lo or­di­na­rio degli enti del Terzo set­to­re. Letto con gli occhi dell'ente, non è solo mo­du­li­sti­ca per il con­trol­lo­re: è una mappa det­ta­glia­ta dei ri­schi di non con­for­mi­tà. Usato prima e pe­rio­di­ca­men­te, di­ven­ta uno stru­men­to di in­ter­nal audit per ve­ri­fi­ca­re se l'as­set­to or­ga­niz­za­ti­vo, am­mi­ni­stra­ti­vo e con­ta­bi­le esi­ste dav­ve­ro e fun­zio­na in con­cre­to.

21 Pagine del verbale ordinario
3 Assetti da mettere alla prova
30% e 66% Soglie delle attività diverse
In sintesi
  • Con il de­cre­to di­ret­to­ria­le n. 198 del 10 ago­sto 2026 il Mi­ni­ste­ro ha ap­pro­va­to i mo­del­li di ver­ba­le per i con­trol­li sugli ETS.
  • Il ver­ba­le or­di­na­rio passa in ras­se­gna quasi tutte le aree della ge­stio­ne: è una mappa dei ri­schi che l'ente può usare prima del con­trol­lo.
  • L'art. 30 del Co­di­ce del Terzo set­to­re af­fi­da all'or­ga­no di con­trol­lo la vi­gi­lan­za sull'ade­gua­tez­za degli as­set­ti e sul loro con­cre­to fun­zio­na­men­to.
  • Il ver­ba­le non esau­ri­sce il test sugli as­set­ti: per gli enti più strut­tu­ra­ti va in­te­gra­to con ve­ri­fi­che su de­le­ghe, pro­ces­si, bud­get e te­so­re­ria.
  • Il va­lo­re sta nel pas­sa­re dal sì o no di ogni do­man­da a un piano di mi­glio­ra­men­to con re­spon­sa­bi­li e sca­den­ze.

Da modulistica del controllore a mappa dei rischi

Con il de­cre­to di­ret­to­ria­le n. 198 del 10 ago­sto 2026 il Mi­ni­ste­ro del la­vo­ro e delle po­li­ti­che so­cia­li ha ap­pro­va­to tre mo­del­li di ver­ba­le. Le ri­sul­tan­ze dei con­trol­li do­vran­no es­se­re ri­por­ta­te esclu­si­va­men­te in que­sti do­cu­men­ti.

Modello 1

Controllo ordinario

Il ver­ba­le pe­rio­di­co, di ven­tu­no pa­gi­ne, che ri­per­cor­re in modo si­ste­ma­ti­co le prin­ci­pa­li aree della ge­stio­ne dell'ente.

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Modello 2

Controllo straordinario

Il ver­ba­le per le ve­ri­fi­che av­via­te al di fuori della pro­gram­ma­zio­ne or­di­na­ria.

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Modello 3

Mancato controllo

Il ver­ba­le che do­cu­men­ta l'im­pos­si­bi­li­tà di svol­ge­re il con­trol­lo per ir­re­pe­ri­bi­li­tà dell'ente.

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Un van­tag­gio per chi si pre­pa­ra. L'avvio ge­ne­ra­liz­za­to delle ve­ri­fi­che ri­chie­de an­co­ra il com­ple­ta­men­to delle at­ti­vi­tà pre­li­mi­na­ri in­di­ca­te dal Mi­ni­ste­ro. Il mo­del­lo però è già di­spo­ni­bi­le, e per­met­te agli enti di co­no­sce­re in det­ta­glio ciò che for­me­rà og­get­to dell'ac­cer­ta­men­to.

Un cam­bio di pro­spet­ti­va. Le ven­tu­no pa­gi­ne del ver­ba­le or­di­na­rio de­scri­vo­no, do­man­da dopo do­man­da, i punti in cui un ente può ri­sul­ta­re non con­for­me. Usato in an­ti­ci­po e con re­go­la­ri­tà dall'ente stes­so, il ver­ba­le passa da stru­men­to di ve­ri­fi­ca ester­na a stru­men­to di go­ver­no in­ter­no.

Un tema che il Codice del Terzo settore introduce espressamente

Il col­le­ga­men­to con gli ade­gua­ti as­set­ti è il punto più si­gni­fi­ca­ti­vo, ma va im­po­sta­to cor­ret­ta­men­te: il ri­fe­ri­men­to giu­sto per gli ETS non è au­to­ma­ti­ca­men­te il Co­di­ce ci­vi­le.

Norma
Che cosa prevede
Quando riguarda l'ETS
Art. 2086, comma 2, c.c.
L'im­pren­di­to­re che opera in forma so­cie­ta­ria o col­let­ti­va deve isti­tui­re un as­set­to or­ga­niz­za­ti­vo, am­mi­ni­stra­ti­vo e con­ta­bi­le ade­gua­to, anche per ri­le­va­re tem­pe­sti­va­men­te la crisi e la per­di­ta della con­ti­nui­tà.
Vale in modo di­ret­to quan­do l'ente eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà qua­li­fi­ca­bi­le come im­pre­sa e opera in forma col­let­ti­va. Non si esten­de in au­to­ma­ti­co a ogni as­so­cia­zio­ne o fon­da­zio­ne iscrit­ta al RUNTS.
Art. 30, comma 6, Dlgs 117/2017
L'or­ga­no di con­trol­lo vi­gi­la sulla legge, sullo sta­tu­to, sui prin­ci­pi di cor­ret­ta am­mi­ni­stra­zio­ne, sull'ade­gua­tez­za degli as­set­ti or­ga­niz­za­ti­vi, am­mi­ni­stra­ti­vi e con­ta­bi­li e sul loro con­cre­to fun­zio­na­men­to.
Ri­guar­da ogni ETS do­ta­to di or­ga­no di con­trol­lo, per il quale gli as­set­ti di­ven­ta­no un og­get­to spe­ci­fi­co della vi­gi­lan­za.
ETS con organo di controllo

L'ade­gua­tez­za degli as­set­ti non è sol­tan­to una buona pra­ti­ca: è uno spe­ci­fi­co og­get­to dell'at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za, su cui l'or­ga­no di con­trol­lo deve espri­mer­si.

ETS senza organo di controllo

Quan­do non si rag­giun­go­no i li­mi­ti di­men­sio­na­li, l'ade­gua­tez­za degli as­set­ti resta co­mun­que il mo­del­lo di ge­stio­ne vir­tuo­sa a cui fare ri­fe­ri­men­to.

Esi­ste­re non basta. La norma chie­de di ve­ri­fi­ca­re che l'as­set­to fun­zio­ni dav­ve­ro, non solo che esi­sta sulla carta. Sta­tu­ti, re­go­la­men­ti, de­le­ghe, pro­ce­du­re e or­ga­ni­gram­mi non ba­sta­no se non tro­va­no ap­pli­ca­zio­ne ef­fet­ti­va nella ge­stio­ne quo­ti­dia­na. È pro­prio qui che il ver­ba­le mi­ni­ste­ria­le può avere una fun­zio­ne in­no­va­ti­va.

La stessa logica dell'auditing, con un altro scopo

Il ver­ba­le co­min­cia dai dati che iden­ti­fi­ca­no l'ente, cioè forma giu­ri­di­ca, iscri­zio­ne al RUNTS e or­ga­ni so­cia­li. Poi esa­mi­na sta­tu­to, base as­so­cia­ti­va, at­ti­vi­tà di in­te­res­se ge­ne­ra­le e at­ti­vi­tà di­ver­se, rac­col­ta fondi, as­sen­za dello scopo di lucro, bi­lan­ci, libri so­cia­li, vo­lon­ta­ri, la­vo­ra­to­ri, pa­tri­mo­nio e adem­pi­men­ti verso il RUNTS.

Passo 1

Individuare i rischi

Le aree in cui l'ente può al­lon­ta­nar­si dal mo­del­lo pre­vi­sto dalla norma.

Passo 2

Verificare i presidi

Le re­go­le, le pro­ce­du­re e le per­so­ne che do­vreb­be­ro evi­ta­re que­gli sco­sta­men­ti.

Passo 3

Acquisire le evidenze

I do­cu­men­ti che di­mo­stra­no che i pre­si­di fun­zio­na­no dav­ve­ro, non solo sulla carta.

Passo 4

Rilevare gli scostamenti

Le dif­fe­ren­ze fra come l'ente do­vreb­be fun­zio­na­re e come fun­zio­na in pra­ti­ca.

Chi lo usa
Per che cosa
Quando
Ufficio RUNTS o soggetto autorizzato
Do­cu­men­ta­re l'esito del con­trol­lo pre­vi­sto dal de­cre­to mi­ni­ste­ria­le n. 125 del 2025.
Du­ran­te il con­trol­lo pub­bli­co.
Amministratori, organo di controllo o professionista dell'ente
Un test pe­rio­di­co sul si­ste­ma di go­ver­nan­ce e sugli as­set­ti.
Prima del con­trol­lo, e con re­go­la­ri­tà du­ran­te l'eser­ci­zio.

L'audit viene prima. L'in­ter­nal audit do­vreb­be pre­ce­de­re il con­trol­lo pub­bli­co, non es­ser­ne una rea­zio­ne. L'obiet­ti­vo non è pre­pa­ra­re i do­cu­men­ti quan­do ar­ri­va la co­mu­ni­ca­zio­ne di avvio della ve­ri­fi­ca, ma co­strui­re un si­ste­ma in cui la con­for­mi­tà sia con­trol­la­ta du­ran­te tutto l'eser­ci­zio.

Organizzativo, amministrativo, contabile: le domande da farsi

Ogni parte del ver­ba­le si pre­sta a met­te­re alla prova uno dei tre as­set­ti. La do­man­da di audit va però oltre la do­man­da del ver­ba­le.

Assetto
Che cosa verifica il verbale
La domanda in più per l'audit
Organizzativo
Che gli or­ga­ni pre­vi­sti per legge siano cor­ret­ta­men­te com­po­sti e fun­zio­nan­ti, e che i libri so­cia­li dell'art. 15 CTS esi­sta­no e siano com­pi­la­ti cor­ret­ta­men­te.
Le de­ci­sio­ni sono dav­ve­ro col­le­gia­li, le de­le­ghe sono for­ma­liz­za­te e dai ver­ba­li si ri­co­strui­sce chi ha de­ci­so, con quali in­for­ma­zio­ni e come?
Amministrativo
La na­tu­ra se­con­da­ria e stru­men­ta­le delle at­ti­vi­tà di­ver­se: en­tra­te entro il 30 per cento del to­ta­le o costi entro il 66 per cento, se­con­do il DM 107/2021.
L'ente co­no­sce que­sti rap­por­ti du­ran­te l'eser­ci­zio, o li sco­pre solo mesi dopo la chiu­su­ra, quan­do pre­pa­ra il bi­lan­cio?
Contabile
La cor­ret­ta re­da­zio­ne dei bi­lan­ci, la re­la­zio­ne dell'or­ga­no di con­trol­lo e del re­vi­so­re, il bi­lan­cio so­cia­le, le pub­bli­ca­zio­ni e i de­po­si­ti nel RUNTS.
Il si­ste­ma con­ta­bi­le pro­du­ce in­for­ma­zio­ni com­ple­te, tem­pe­sti­ve e at­ten­di­bi­li, se­pa­ra le aree di at­ti­vi­tà e ri­co­strui­sce le ri­sor­se vin­co­la­te?
I libri sociali

Il libro dell'or­ga­no am­mi­ni­stra­ti­vo deve ri­por­ta­re le de­li­be­ra­zio­ni sui prin­ci­pa­li fatti ge­stio­na­li. Quel­lo dell'or­ga­no di con­trol­lo deve do­cu­men­ta­re riu­nio­ni e na­tu­ra delle ve­ri­fi­che, com­pre­se le ispe­zio­ni dell'art. 30, comma 8, CTS. La ver­ba­liz­za­zio­ne ha una fun­zio­ne or­ga­niz­za­ti­va prima an­co­ra che do­cu­men­ta­le.

La compliance per processo

Per rac­col­ta fondi, vo­lon­ta­ri, la­vo­ra­to­ri, rap­por­ti con am­mi­ni­stra­to­ri e parti col­le­ga­te, com­pen­si, rim­bor­si e tra­spa­ren­za vale lo stes­so sche­ma: un re­spon­sa­bi­le, le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie, una pe­rio­di­ci­tà del con­trol­lo e i do­cu­men­ti che ne danno prova. Si passa da una ve­ri­fi­ca a po­ste­rio­ri a un con­trol­lo lungo tutto l'anno.

Il bi­lan­cio è il punto di ar­ri­vo. Chie­der­si se il bi­lan­cio è stato re­dat­to non basta. L'ade­gua­tez­za dell'as­set­to con­ta­bi­le si mi­su­ra so­prat­tut­to su quel­lo che av­vie­ne prima: la ca­pa­ci­tà di mo­ni­to­ra­re cre­di­ti e de­bi­ti, se­pa­ra­re le at­ti­vi­tà e dare all'or­ga­no am­mi­ni­stra­ti­vo dati suf­fi­cien­ti per de­ci­de­re in modo con­sa­pe­vo­le.

Un primo livello di audit, non l'audit completo

Il ver­ba­le nasce per ve­ri­fi­ca­re il man­te­ni­men­to dei re­qui­si­ti di ETS e il ri­spet­to della di­sci­pli­na del Terzo set­to­re. Com­pi­lar­lo con esito po­si­ti­vo non di­mo­stra da solo che gli as­set­ti siano ade­gua­ti, so­prat­tut­to negli enti più gran­di o che svol­go­no at­ti­vi­tà d'im­pre­sa.

Organizzazione

Organigramma e deleghe

Ana­li­si strut­tu­ra­ta di or­ga­ni­gram­ma e fun­zio­ni­gram­ma, ve­ri­fi­ca delle de­le­ghe ope­ra­ti­ve e dei pro­ces­si au­to­riz­za­ti­vi.

Gestione

Controllo di gestione

Va­lu­ta­zio­ne del si­ste­ma di con­trol­lo di ge­stio­ne e degli stru­men­ti con cui l'ente mi­su­ra l'an­da­men­to delle at­ti­vi­tà.

Previsione

Budget e forecast

Bud­get e pre­vi­sio­ni co­strui­ti e ag­gior­na­ti, con un mo­ni­to­rag­gio della te­so­re­ria lungo tutto l'anno.

Continuità

Strumenti prospettici

Per gli enti che svol­go­no at­ti­vi­tà d'im­pre­sa, gli in­di­ca­to­ri che se­gna­la­no per tempo squi­li­bri e ri­schi per la con­ti­nui­tà.

Un ri­fe­ri­men­to di me­to­do. I do­cu­men­ti del Con­si­glio na­zio­na­le dei dot­to­ri com­mer­cia­li­sti e della Fon­da­zio­ne na­zio­na­le dei com­mer­cia­li­sti del 7 e del 25 lu­glio 2023 sugli as­set­ti or­ga­niz­za­ti­vi, am­mi­ni­stra­ti­vi e con­ta­bi­li of­fro­no check list co­strui­te so­prat­tut­to per l'im­pre­sa. Di­stin­guo­no il mo­del­lo di bu­si­ness, il mo­del­lo ge­stio­na­le e i tre as­set­ti, e si pos­so­no adat­ta­re con pro­por­zio­ne alla real­tà degli ETS.

Il prin­ci­pio di pro­por­zio­na­li­tà. Una pic­co­la or­ga­niz­za­zio­ne di vo­lon­ta­ria­to non deve avere la strut­tu­ra di una fon­da­zio­ne na­zio­na­le con cen­ti­na­ia di di­pen­den­ti. Deve avere pro­ce­du­re, con­trol­li, re­spon­sa­bi­li­tà e flus­si in­for­ma­ti­vi coe­ren­ti con le pro­prie di­men­sio­ni, at­ti­vi­tà, ri­schi e com­ples­si­tà.

Per gli enti che svolgono attività d'impresa Adeguati assetti organizzativi e art. 2086 c.c. Che cosa im­po­ne la norma del Co­di­ce ci­vi­le, quali sono i do­ve­ri degli am­mi­ni­stra­to­ri e come si tra­du­ce in or­ga­niz­za­zio­ne, pro­ce­du­re e stru­men­ti pro­spet­ti­ci. Approfondisci

Dal sì o no del verbale a una traccia di audit

Per di­ven­ta­re uno stru­men­to di go­ver­nan­ce il ver­ba­le va usato in modo più evo­lu­to della sem­pli­ce com­pi­la­zio­ne delle ca­sel­le. A ogni do­man­da cor­ri­spon­do­no un'evi­den­za, un re­spon­sa­bi­le e, se serve, una mi­su­ra cor­ret­ti­va con la sua sca­den­za.

1 e 2

Rischio e controllo

Il ri­schio in­di­vi­dua­to dalla do­man­da del ver­ba­le e il con­trol­lo ef­fet­tua­to, con l'evi­den­za do­cu­men­ta­le usata per ri­spon­de­re.

3 e 4

Anomalia e intervento

L'ano­ma­lia ri­le­va­ta, clas­si­fi­ca­ta per li­vel­lo di ri­schio, e l'in­ter­ven­to de­li­be­ra­to dall'or­ga­no am­mi­ni­stra­ti­vo.

5 e 6

Responsabile e termine

La per­so­na che deve at­tua­re la mi­su­ra e la sca­den­za entro cui farlo.

7

Verifica della correzione

Il con­trol­lo suc­ces­si­vo che ac­cer­ta l'at­tua­zio­ne ef­fet­ti­va della mi­su­ra.

Esempio
Che cosa si scrive
Dove sta la prova
Domanda del verbale
Le at­ti­vi­tà di­ver­se ri­spet­ta­no i li­mi­ti del DM 107/2021?
Pro­spet­to delle en­tra­te e dei costi per area di at­ti­vi­tà.
Anomalia
Il rap­por­to si cal­co­la solo a fine anno, in sede di bi­lan­cio: ri­schio medio.
As­sen­za di re­port in­fran­nua­li nel libro dell'or­ga­no am­mi­ni­stra­ti­vo.
Misura e responsabile
Pro­spet­to tri­me­stra­le delle so­glie a cura del re­spon­sa­bi­le am­mi­ni­stra­ti­vo, entro il pros­si­mo tri­me­stre.
De­li­be­ra dell'or­ga­no am­mi­ni­stra­ti­vo che ap­pro­va la mi­su­ra.
Verifica
Con­trol­lo dei primi due pro­spet­ti tri­me­stra­li da parte dell'or­ga­no di con­trol­lo.
Libro delle riu­nio­ni dell'or­ga­no di con­trol­lo.

Esem­pio a scopo il­lu­stra­ti­vo: con­te­nu­ti, li­vel­li di ri­schio e sca­den­ze vanno de­fi­ni­ti caso per caso.

Le cri­ti­ci­tà de­vo­no ar­ri­va­re a chi de­ci­de. L'esito dell'audit va por­ta­to all'or­ga­no am­mi­ni­stra­ti­vo, per­ché le cri­ti­ci­tà non re­sti­no nelle mani del pro­fes­sio­ni­sta che ha svol­to il con­trol­lo ma di­ven­ti­no og­get­to di una de­ci­sio­ne con­sa­pe­vo­le. Nel tempo, è que­sta trac­cia do­cu­men­ta­le a di­mo­stra­re che l'as­set­to ri­chie­sto dall'art. 30 CTS fun­zio­na dav­ve­ro.

Una griglia ufficiale per la vigilanza periodica

L'art. 30 CTS af­fi­da all'or­ga­no di con­trol­lo il con­trol­lo di le­ga­li­tà, la vi­gi­lan­za sui prin­ci­pi di cor­ret­ta am­mi­ni­stra­zio­ne e sull'ade­gua­tez­za e il fun­zio­na­men­to degli as­set­ti. Il ver­ba­le gli offre una gri­glia uf­fi­cia­le con cui con­fron­ta­re pe­rio­di­ca­men­te la si­tua­zio­ne dell'ente.

Agli amministratori

Spet­ta a loro isti­tui­re e man­te­ne­re l'or­ga­niz­za­zio­ne, per­ché si trat­ta di re­spon­sa­bi­li­tà ge­sto­rie: de­vo­no pre­di­spor­re stru­men­ti ade­gua­ti e af­fron­ta­re per tempo le ano­ma­lie che emer­go­no.

All'organo di controllo

Spet­ta ve­ri­fi­ca­re che gli stru­men­ti ci siano e fun­zio­ni­no, senza so­sti­tuir­si agli am­mi­ni­stra­to­ri. Può in­te­gra­re il ver­ba­le nella pia­ni­fi­ca­zio­ne an­nua­le, par­ten­do dalle aree più espo­ste al ri­schio.

Un dia­lo­go più strut­tu­ra­to. Il mo­del­lo mi­ni­ste­ria­le può ren­de­re più or­di­na­to il con­fron­to fra am­mi­ni­stra­to­ri e or­ga­no di con­trol­lo. Quest'ul­ti­mo passa dal ve­ri­fi­ca­re adem­pi­men­ti già com­piu­ti a pre­si­dia­re in modo con­ti­nua­ti­vo il si­ste­ma di go­ver­nan­ce.

Vigilanza, evidenze e verbali L'organo di controllo: che cosa verifica e come lo documenta Quali evi­den­ze ac­qui­si­re, come ver­ba­liz­za­re un giu­di­zio di ade­gua­tez­za e di che cosa ri­spon­de chi vi­gi­la sugli as­set­ti. Approfondisci L'assetto contabile in pratica OIC 35: bilancio degli enti del Terzo settore e revisione Mo­del­lo di bi­lan­cio, piano dei conti per aree, li­be­ra­li­tà vin­co­la­te e con­di­zio­na­te, stime e con­ti­nui­tà, con la lista di con­trol­lo per la chiu­su­ra. Leggi la pagina

Le risposte al controllore dimostrerebbero un assetto adeguato?

Spun­ta ciò che il vo­stro ente fa già, e lo di­mo­stra con do­cu­men­ti. Il ri­sul­ta­to in­di­ca le aree da raf­for­za­re prima del con­trol­lo. Le scel­te re­sta­no nel bro­w­ser.

Assetto organizzativo Assetto amministrativo Assetto contabile Piano di miglioramento
Risultato dell'autodiagnosi 0 / 14

Da rafforzare

    Il PDF con­tie­ne l'ar­ti­co­lo e l'au­to­dia­gno­si con le voci spun­ta­te. Non so­sti­tui­sce il con­trol­lo né un pa­re­re sul caso con­cre­to.

    Le domande che arrivano più spesso

    No. La norma vale in modo di­ret­to quan­do l'ente svol­ge un'at­ti­vi­tà qua­li­fi­ca­bi­le come im­pre­sa e opera in forma col­let­ti­va. Il tema degli as­set­ti però ri­guar­da co­mun­que gli ETS, per­ché è l'art. 30, comma 6, del Co­di­ce del Terzo set­to­re ad af­fi­da­re all'or­ga­no di con­trol­lo la vi­gi­lan­za sull'ade­gua­tez­za degli as­set­ti e sul loro con­cre­to fun­zio­na­men­to.
    Sì, in pro­por­zio­ne. Senza or­ga­no di con­trol­lo l'ade­gua­tez­za degli as­set­ti non è og­get­to di una vi­gi­lan­za spe­ci­fi­ca, ma resta il mo­del­lo di ge­stio­ne a cui ri­fe­rir­si. E il con­trol­lo dell'Uf­fi­cio RUNTS, con il ver­ba­le or­di­na­rio, ri­guar­da tutti gli enti iscrit­ti.
    Non ne­ces­sa­ria­men­te. Il ver­ba­le ve­ri­fi­ca il man­te­ni­men­to dei re­qui­si­ti di ETS e il ri­spet­to della di­sci­pli­na del Terzo set­to­re. Per gli enti più gran­di o con at­ti­vi­tà d'im­pre­sa vanno ag­giun­te ve­ri­fi­che su or­ga­ni­gram­ma e de­le­ghe, pro­ces­si au­to­riz­za­ti­vi, con­trol­lo di ge­stio­ne, bud­get, te­so­re­ria e stru­men­ti pro­spet­ti­ci.
    Ades­so, prima dell'avvio ge­ne­ra­liz­za­to dei con­trol­li, e poi con re­go­la­ri­tà du­ran­te l'eser­ci­zio. Pre­pa­ra­re i do­cu­men­ti solo quan­do ar­ri­va la co­mu­ni­ca­zio­ne di avvio della ve­ri­fi­ca si­gni­fi­ca rea­gi­re al con­trol­lo in­ve­ce di go­ver­na­re l'ente.
    No. Isti­tui­re e man­te­ne­re l'or­ga­niz­za­zio­ne resta com­pi­to degli am­mi­ni­stra­to­ri. L'or­ga­no di con­trol­lo ve­ri­fi­ca che gli stru­men­ti esi­sta­no, che fun­zio­ni­no e che le ano­ma­lie siano af­fron­ta­te per tempo, e può usare il ver­ba­le come gri­glia per pia­ni­fi­ca­re le pro­prie ve­ri­fi­che.

    I testi da verificare

    • Mi­ni­ste­ro del la­vo­ro e delle po­li­ti­che so­cia­li, de­cre­to di­ret­to­ria­le n. 198 del 10 ago­sto 2026, che adot­ta i mo­del­li di ver­ba­le di con­trol­lo or­di­na­rio, straor­di­na­rio e di man­ca­to con­trol­lo per ir­re­pe­ri­bi­li­tà. Mo­del­li al­le­ga­ti: con­trol­lo or­di­na­rio, con­trol­lo straor­di­na­rio e man­ca­to con­trol­lo per ir­re­pe­ri­bi­li­tà
    • De­cre­to mi­ni­ste­ria­le n. 125 del 2025 sui con­trol­li sugli enti del Terzo set­to­re
    • Dlgs 3 lu­glio 2017, n. 117, Co­di­ce del Terzo set­to­re, in par­ti­co­la­re gli ar­ti­co­li 6, 15 e 30
    • De­cre­to mi­ni­ste­ria­le n. 107 del 2021 sulle at­ti­vi­tà di­ver­se e sui loro li­mi­ti
    • Co­di­ce ci­vi­le, art. 2086, comma 2, come mo­di­fi­ca­to dal Co­di­ce della crisi d'im­pre­sa e dell'in­sol­ven­za
    • Con­si­glio na­zio­na­le dei dot­to­ri com­mer­cia­li­sti e degli esper­ti con­ta­bi­li e Fon­da­zio­ne na­zio­na­le dei com­mer­cia­li­sti, do­cu­men­ti del 7 e del 25 lu­glio 2023 sugli as­set­ti or­ga­niz­za­ti­vi, am­mi­ni­stra­ti­vi e con­ta­bi­li

    Dal verbale a un assetto che funziona

    Re­vi­law af­fian­ca enti del Terzo set­to­re, am­mi­ni­stra­to­ri e or­ga­ni di con­trol­lo nell'in­ter­nal audit sul mo­del­lo del ver­ba­le mi­ni­ste­ria­le, nella va­lu­ta­zio­ne degli as­set­ti e nel piano di mi­glio­ra­men­to, fino alla pia­ni­fi­ca­zio­ne an­nua­le delle ve­ri­fi­che. Un per­cor­so ca­li­bra­to sulle di­men­sio­ni dell'ente, che la­scia una trac­cia do­cu­men­ta­le or­di­na­ta.

    (+39) 045 8010734
    Via XX Settembre, 9 - 37129 Verona (VR)

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